A scuola di arte pubblica. Adesso arriva anche un master, lo tiene a Bologna la Libera Università delle Arti: grandi nomi fra i docenti, ancora un mese per iscriversi

L’arte pubblica si insegna a scuola. E il Master lo promuove – a partire dal mese di febbraio – L.UN.A., la Libera Università delle Arti di Bologna, dando l’opportunità agli aspiranti curatori, ma anche agli artisti e in generale agli operatori culturali, di approfondire le tematiche e le pratiche legate al contesto pubblico. Spazio sociale, […]

Barbara Fässler, fra i docenti del master

L’arte pubblica si insegna a scuola. E il Master lo promuove – a partire dal mese di febbraio – L.UN.A., la Libera Università delle Arti di Bologna, dando l’opportunità agli aspiranti curatori, ma anche agli artisti e in generale agli operatori culturali, di approfondire le tematiche e le pratiche legate al contesto pubblico. Spazio sociale, politico e culturale sono gli ambiti ai quali guarda il corso, che si articolerà in fasi teoriche e pratiche, analizzando inoltre le best practices del settore. Tra i docenti, nomi conosciuti nel settore come il collettivo torinese a.titolo, l’artista zurighese Barbara Fässler, lo storico dell’arte Elio Grazioli, l’artista Wolfgang Weileder. E ancora i curatori Alessandra Pioselli, Roberto Pinto, Roberto Daolio, tra i molti professionisti che insegneranno nel corso coordinato da Gino Gianuizzi.
Il termine delle lezioni, dedicate ai diplomati delle Accademie di Belle Arti, ai laureati negli ambiti disciplinari delle Culture moderne e contemporanee e alle professionalità del mondo dell’arte con un curriculum coerente (i quali potranno inoltre concorrere ad una borsa di studio parziale), è previsto per luglio 2013. Obiettivo, offrire una formazione avanzata legata a queste pratiche. “La riflessione principale da cui muove la reinterpretazione del ruolo di artisti, curatori, manager della cultura, etc. – si legge sull’application – riguarda il rapporto della pratica artistica con la sfera pubblica, intesa come spazio sociale, politico e culturale. Oltre alle fondamentali conoscenze di art theory e storia dell’arte, si acquisiranno in maniera critica differenti case studies di pratiche artistiche contemporanee, norme e standard per interventi d’arte pubblica; saranno forniti, quindi, gli strumenti di progettazione, organizzazione e management per elaborare e proporre un progetto reale di mostra, azione o intervento”. Retta 8mila euro iva inclusa, iscrizioni entro il 10 febbraio.

Info: [email protected] / +39 0515880788 Rif. Lorenzo Boscato

  • 8mila Euro!

    8mila Euro!

    8MILA E U R O !!!!

    • Friù

      8.000 euro, ridicoli.

    • David

      Che problema c’é? Basta non iscriversi.

  • Erika

    8000 euro, no borse di studio…mi chiedo, quali possibilità ci vengono date?? ho finito di fare pacchetti regalo l’altro ieri per terminare gli ultimi mesi di specialistica in storia delle arti..non lo dico per farmi compatire, non sono di certo l’unica, ma perché i gli organizzatori di tali iniziative si devono vergognare di chiedere cifre del genere, è una tristezza pensare di non aver futuro o per lo meno libertà di accesso all’alta formazione o “avanzata”, come la si chiama, perché non in possesso di risorse economiche! vergogna!

  • Erika

    Noto che esiste una borsa di studio al 50%..bè 4000 euro, restano comunque molti, sono mesi e mesi di stipendi mensili per qualcuno! vergogna!

    • vabbeh

      voglio dire mica è obbligatorio iscriversi… ce ne sono 100.000 di master che costano un sacco di quattrini, e le stesse goldsmiths e royal college of arts non sono aggratis e non garantiscono di trovare lavoro… dunque….

  • Erika

    Non è obbligatorio iscriversi e intanto chi non ne ha la possibilità rimane indietro, sempre più tagliato fuori, sempre più lontano dal realizzarsi, sempre più lontano dal poter dimostrare il proprio talento e la propria voglia di fare..

  • Guido Cabib

    8 mila euro…+ vitto alloggio e trasferta se vieni da fuori! Per ricchi!

  • proctologo

    si chiama ‘retta’ proprio perché è da quelle parti che si vuole infilare.

  • diego

    Sono veramente tanti soldi, ma non fate troppo gli scandalizzati. Preferite pagare l’istruzione che vi possono dare le accademia di belle arti? Con i professori pagati poco e male? Motivati quanto potete immaginare.. In strutture fatiscenti e in larga parte inadeguate? Questi 8000 euro si spera possano garantirvi più “protezione” e serietà nell’organizzazione del corso..e sicuramente gli insegnanti saranno più motivati, visto che gli sarà riconosciuto il giusto compenso per un lavoro e serietà in un campo non facile e scarsamente riconosciuto. Il prezzo è anche un messaggio: una istruzione superiore non è per tutti, una istruzione superiore e fatta da persone degne merita anche il rispetto del denaro. Ma se non siete daccordo con me vale cmq la vecchia storia: questi sono privati, e fanno come je pare. C’è poco da dichiarare “vergognatevi”, sembrate nati ieri. Ridicolo poi il commento di chi vorrebbe dimostrare in un corso a pagamento la propria voglia di fare o aspettare di potersi realizzare lì…
    Avanti ora con il fuoco contro il mio commento.

    • susanna

      Sono d’accordo sulla realizzazione personale al di là dei costi economici…
      ma 8 mila euro, in un momento critico come questo… profuma di disperazione!

      • adelaide

        non conosco luna ma ti posso assicurare che il coordinatore del corso non è proprio sinonimo di “protezione e serietà nell’organizzazione del corso”…

        • Mario Bagnoli

          cosa intendi con “il coordinatore del corso non è proprio sinonimo di protezione e serietà…”???

  • un critico italiano

    I professori delle Accademie sono certamente pagati poco, ma non è vero non siano motivati, così come non lo è il fatto che, pur tra problemi, le Accademie siano tutte fatiscenti e non in grado di fornire una preparazione adeguata

    • diego

      Vero anche questo. indicavo una situazione di massima. Di valenti insegnanti ce ne sono. E anche di strutture decenti. Ma a mio avviso siamo ben al di sotto di quello che si potrebbe fare.
      Per Susanna che parla di 8000 mila euro in un momento critico… , non è mica il prezzo del pane. Ognuno è libero di non considerare l’offerta, è come scandalizzarsi per il prezzo di una ferrari.

      • Gentile Diego,

        Se io pago per una Ferrari, io so cosa avrò e cosa ho comperato;

        e qua, invece quale concretezza si avrà?

        • diego

          Cosa vuole che le dica Santoro, faccia ricerche sui nomi e ne saprà di più.

          • Diego,

            voglio che mi dica (se vuole, ovviamente), proprio ciò che le ho già chiesto e che lei con eleganza, glissa…

            Quali “concretezze” si avranno, dopo?

            Dopo, NON prima o durante.

        • Alex Gianotti

          Santoro se compri una Ferrari hai la concretezza di averla presa. Se fai il corso hai la certezza di averlo fatto. Le illusioni continuano e queste ci portano verso l’inesorabile fallimento!!

      • Mario Bagnoli

        Diego, paragonare l’istruzione ad una ferrari (bene di lusso) non ti fa onore.

  • Matilde

    Il bello di questo corso?

    Insegnare una materia come “l’arte pubblica” dove il sistema dell’arte “buono” italiano, i vari Bruciati, Menegoi, ecc” la considera “feccia”.
    Insomma come rubare i soldi in stile Vanna Marchi…..

    Bravi.

  • Erika

    Certamente il realizzarsi non avviene e non si concretizza con la partecipazione ad un corso, ma mi perdoni, Diego, le assicuro che presentando un curriculum ricco di “esperienze” formative prestigiose e costose, con nomi “altisonanti”, si ottiene molto di più, in tanti casi, che con la ” voglia di fare” e il talento..a ciò mi riferivo..a curriculum pomposi pieni di bei nomi e belle scuole ( da ricchi) che facilitano di gran lunga la strada verso un lavoro e una posizione gratificanti. Negarlo sarebbe da ipocriti.

  • Curriculum….ancora si crede nei Curriculum….

  • Erika

    tra l’altro..

  • Condivido alcune critiche lette nei commenti precedenti. Ma mi sfugge un punto: qualcuno obbliga qualcun altro a iscriversi? Non mi pare, dunque non vedo il problema. Se veramente si tratta di una “truffa”, come alcuni sostengono, i potenziali discenti saranno sufficientemente svegli da non iscriversi e quindi il corso non verrà attivato. Talvolta il mercato sa essere “giusto”. Certo, sempre nell’ipotesi che si tratti di una truffa, qualcuno ci cascherà. Ma non essendo rivolto a vecchine con l’Alzheimer ma a giovani con una formazione universitaria, beh, sono grandi abili e vaccinati…
    Ripeto, tutto questo discorso nell’ipotesi che si tratti di una “truffa”.
    Mi chiedo un’ultima cosa: qualcuno ha dato una occhiata ai prezzi dei master omologhi in altri Paesi?

    • adelaide

      se il mercato fosse giusto e se il mercato del lavoro esistesse davvero, non esisterebbero il 99% dei master che esistono in italia

  • Gentile Giacomelli,

    quello scritto sopra (non da me) e che lei lamenta, denota semplicemente una recondita necessità di maggior chiarezza; lo sa meglio di me, quando si chiede una cifra non indifferente, ci si aspetta una miglior e proporzionata presentazione accompagnata da un approfondimento esauriente.

    Non è una sviolinata, ma paragoni il servizio (gratis) di Artribune, con questo (a pagamento) sopracitato!

    Per esempio:

    -Fasi “teoriche e pratiche”; quante, quando, dove?
    -CV “coerente” ; Cosa significa? In che senso?
    -Lezioni; inizio, durata, fine, luogo?

    Sono consapevole che “basta inviare” una semplice mail all’indirizzo “in sovraimpressione”, ma per 8mila Euro, è un poco stretta come presentazione.

    E poi ci si indigna per Diprè…….

    Tutto ciò è una mia semplice e libera opinione, non intendo togliere nulla alla qualità ed all’onore delle persone coinvolte.

    • Cristiana Curti

      Ogni master qualificato presso Enti pubblici o privati riconosciuti ha una retta di frequenza, che serve a coprire i costi di amministrazione del corso. Quelli di Economia sono ben più cari, senza andare all’estero.
      Come è giusto per qualsiasi licenza scolastica (a cominciare dal diploma di Laurea), i docenti non hanno obbligatorietà di “risultato”, gentile Santoro (così come Lei non ha obbligo di vendere tutte le opere che gli artisti che la contattano le consegnano per manifestazioni), ma solo di fornire uno strumento che aiuti il discente a trovare impiego o semplicemente ad allargare i propri orizzonti culturali. Sempre che il discente, poi, sia in grado di apprendere (esistono anche gli asini, vivaddio…).
      Se così non fosse, potremmo chiamare truffaldino il’85% del nostro corpo docente a partire dalle scuole dell’obbligo. Soprattutto di questi tempi.
      Del resto, un anno in una qualsiasi Università (comprensivo di spese per vitto e alloggio per i fuori sede) non è certo meno oneroso, anzi. E forse, nel 2013, è persino più azzardato iscriversi a corsi universitari che, dopo la laurea, perfezionarsi con un master.
      Prima di criticare qualsiasi mosca che ronza, sarebbe bene sapere di che si parla: se il corso è una bufala, lo si potrà dire solo frequentandolo.
      Inoltre, per Erika, se è artista o critico d’arte, bastano passione e cultura (e bravura e tanta pazienza e tenacia) per lavorare, quindi può bellamente infischiarsene di qualsiasi master o apprendistato teorico, se ne è capace. Se invece giustifica il proprio presunto forzoso allontanamento dal mondo artistico (sotto qualsiasi forma) per il fatto che non ha la possibilità economica di frequentare un corso di perfezionamento, allora forse è meglio che pensi a qualche altra professione, magari (e senz’altro, mi creda) più remunerativa di queste.
      “Vergogna” è grido di gran moda, ma spesso a sproposito e non è giustificato laddove i termini del “gioco” sono chiari e limpidi.

      • Mario Bagnoli

        Cristiana, se mi presti 8000 euro mi iscrivo, frequento e poi ti dico se è una cacata. ci stai?

  • proctologo

    La cifra è assolutamente sproporzionata per OGNI TIPO di risultato che nella migliore delle ipotesi si può acquisire con la frequentazione del corso.
    Senza contare che la credibilità della L.U.N.A. è pari ai corsi di laurea albanesi frequentati da Bossi & co.
    Trattasi di master in fuffa con prezzi furto. Mi stupisco che tante persone sensate e competenti abbiamo potuto aderire a un progetto così demente.

    • Cristiana Curti

      Lei potrà avere forse ragione, ma, prima di diffamare, è necessario ancora provare ciò che si afferma per iscritto. Soprattutto se lo si afferma da anonimi.

      • adelaide

        non conosco luna (anche se temo sia come scrive proctologo) ma a bologna tutti sanno che il coordinatore del corso non è certo sinonimo di buona organizzazione…

        • Cristiana Curti

          Gentile Adelaide, valga per Lei quanto scritto sopra. La Sua parola conta quanto l’aria fritta ed è molto pericoloso continuare su questa china.

          P.S. Non conosco nessuno dei docenti, né dell’organizzazione, né dell’Università e non amo in particolare l’istituto del Master soprattutto in materie che ancora si possono definire umanistiche.
          Forse però Artribune dovrebbe indicare un codice di comportamento in merito (che peraltro già esiste).

          Ciò in particolare pensando all’IGNOMINIA capitata a Tonelli e proprio per il fatto contrario: aver avuto il coraggio di opporsi ai poteri forti ed essere stato addirittura condannato per un sopruso denunciato da lui e da suoi colleghi. In questo caso il decreto “salva-Sallusti”, che poteva essere fatto valere per una causa sacrosanta, non ha funzionato forse perché non si hanno “santi” alla Camera o in Senato…
          Questi fatti dovrebbero insegnare a tutti gli anonimi maldicenti che la faccia conta e chi ha il coraggio di ciò che scrive è disposto a perdere molto pesantemente anche quando ha mille volte ragione (e lo ha provato addirittura in giudizio).
          Che se ne traggano almeno le debite conseguenze, se si ha un minimo di onore.

          • adelaide

            non mi sembra di avere offeso nessuno, soltanto espresso la mia opinione personale basata sulla mia esperienza personale.
            e non mi sbaglio nemmeno se dico che credo di non esser l’unica ad avere questa opinione in città.
            ognuno poi è libero di cercarsi il proprio modo per campare…e allora il signor gino gianuizzi ha fatto bene a inventarsi questo corso.
            ma ognuno rimane libero di dire quello che pensa del suo corso.

      • logo

        Ha ragione signora Curti,
        la mia professione non basta a svelare la mia identità.
        E allora passiamo a qualcosa di concreto: gli insegnati di LUNA.
        Eccoli qui:
        http://83.103.31.68/Docenti/recordlist.php?-action=findall&-skip=0&-max=65&-link=Find%20All

        ditemi se qualcuno di loro è riuscito ad andare oltre l’anonimato.
        Il sito web è imbarazzante http://www.uniluna.com/
        Se non è una truffa è sicuramente circonvenzione di incapace.

        • Mario Bagnoli

          Quoto quello che dice Iogo. Dopo aver visto il sito è davvero circonvenzione di incapace.

  • abaco

    8000 euro per studiare l’arte pubblica, settore che in Italia è quasi inesistente nella rinomatissima LUNA ! SIAMO ALL’ASSURDO
    alla farsa della farsa della farsa. non occorre essere un economista per comprendere che con 8000 euro si può:

    pagare una laurea specialistica in paesi come Inghilterra, Irlanda, Scozia, Olanda che di certo possono offrire più stabilità economica oltre al vantaggio di studiare in una lingua straniera e l’esperienza formativa di espatriare

    con meno di un decimo del prezzo si può studiare in Germania, ad esempio al Bauhuas di Weimar c’è un master in arte pubblica con corsi in inglese.

    considerato ciò la LUNA si rivela un suicidio per ricchi e sciocchi. ripeto con 8000 pippi ve ne andate tranquillamente all’estero invece di fare gli inchini a questi sommi fuffologi….

  • GIno

    Boh io allo Iuav pago 2000 euro (in realtà con riduzioni varie 1200euro) per andare a lezione da Pietroiusti, Baltz, Kuzma, Lauf, Muntadas, Gabri, Vettese, Paci, Arienti, Garutti, Airò, etc …poi vedete voi.

    • Cristiana Curti

      Perfetto: il master è esageratamente caro, i docenti sono nulla, l’Università è squalificante. Visto che questi “fatti” sono sono proprio appannaggio di “tutti”, il corso andrà sicuramente diserto. Dove sta il problema?

      • Mario Bagnoli

        Ma questa Luna è riconosciuta poi?
        Scuola sconosciuta. Docenti sconosciuti. E il corso è riconosciuto o no?

  • Grazie per i diversi commenti positivi e negativi. Sono il Preside di L.UN.A. e farò tesoro di tutte queste osservazioni. Voglio solo precisare che è molto complicato realizzare in Italia dei corsi di alta formazione veramente seri in grado di fornire al corsisti reali strumenti culturali e professionali in modo da potersi giocare concrete competenze nel modo, non solo del lavoro , ma anche della qualità delle scelte che si fanno nella vita e nella possibilità di creare relazioni e quindi “inventare” il nuovo.
    Il costo di alcuni nostri corsi è alto perchè alta è la spesa e se alcuni non si possono fare, pazienza, li riprogetteremo tenendo conto anche del tipo di risposte. Tenete presente che altri corsi dal costo uguale o superiore noi li gestiamo con grande soddisfazione soprattutto dei corsisti che si trovano ad essere assistiti anche per mesi successivi al diploma nel placement presso aziende ed enti. Il risultato? Più dell’80 % dei nostri corsisti poi lavorano. Ci sforzeremo sempre più di agire sui costi pur mantenendo la qualità, ma la dura realtà è che nelle istituzioni pubbliche non si riesce a fare il lavoro che facciamo nel privato e non godendo di alcun contributo il “fatturato” di L.un.a. è rappresentato dalle sole rette le quali non sempre coprono tutto il costo. Mi spiace, anche a me piacerebbe prendermi uno stipendio dallo stato e fare il professore magari un paio di volte alla settimana, invece insegno tutti i giorni, tutto il giorno e lavoro su progetti reali con studenti, aziende, professionisti più intensamente che nel mio studio professionale, senza averne la soddisfazione della parcella ma dedicandomi con entusiasmo per la crescita dei miei studenti. Ci sono poi dei corsi che facciamo invece a costo bassissimo di utility quali per esempio stampa 3D, taglio Laser, Arduino, poche decine di euro per acquisire competenze preziosissime per persone già indirizzante per esempio al mondo della progettazione/prototipizzazione creativa etc. Insomma ce la mettiamo tutta , anche per raccogliere fondi e creare borse di studio, ma cercate di guardare la realtà più da vicino e non criticate troppo facilmente chi stà cercando di creare qualità in Italia, per poi considerare normale che un master negli Usa costi 25.000 dollari o a Londra o comunque negli eden stranieri dove in realtà il Made in Italy (nostra reale risorsa) lo vedono solo nelle vetrine….
    Se volete approfondire provate a passare da noi a Bologna, le porte sono sempre aperte e per esempio i visiting professor che avvengono anche più volte alla settimana sono gratuiti e aperti a tutti. Vi renderete conto di quanto lavoro si fà e quanto diversa sia la realta dal “si dice” o ” si persa” o comunque da quello che è sempre stato il nemico numero uno del progettare: il pregiudizio.
    Il mondo dell’arte poi è veramente nel dramma; articoli recenti sui quotidiani recitano l’ennesima morte dell’arte. E noi, voi, che si fa? Non vi pare un momento straordinario di riporgettazione totale in cui “investire” il massimo se si vuole partecipare attivamente ai cambiamenti necessari?
    Ok i soldi chi li ha e chi no; bhe alcuni miei studenti ne hanno veramente pochi, ma un pò la borsa di studio e un po di lavori (che L.UN.A. offre!!!) risolvono. Certo si fà più fatica, ma vi assicuro, ne vale la pena. Grazie infinite dell’attenzione. E’ stato un piacere partecipare a questo blog.
    Un grande in bocca al lupo a tutti e non esitate a contattarmi se vi interessa continuare la chiacchierata.
    Dario Apollonio

    • Mario Bagnoli

      è possibile sapere quante borse di studio avete concesso da quando siete aperti?

      avete preso soldi pubblici per realizzare la vostra università privata?

      ho visto che avete un centro ricerche?
      come è finanziato?
      pagate chi lavoro per il centro ricerche?

      il made in italy è morto. non vuol dire nulla. dipende chi fa le cose. ci sono italiani disonesti e non.

      a mio parere una scuola che costa 8.000 euro è FUORI DA OGNI LOGICA. una società che si basa su corsi così costosi è destinata a morire perchè si focalizza su un segmento di popolazione molto piccolo. comunque voi siete privati e di questo obiettivo etico non vi importa nulla.

  • Francesca

    Esistono in Europa precise certificazioni in merito a qualsiasi Master UE post laurea , di solito vengono indicati precisamente i contenuti del corso i programmi le ore di lezione ed eventuali stage con indicate le aziende partecipanti etc etc , Basta informarsi e confrontare la qualita e la serietà . I curricula degli insegnanti e della scuola dovrebbero “parlare” piu di qualsiasi altra considerazione , idem le edizioni precedenti del master. Arte pubblica in italia è francamente una presa in giro , non vorrei essere nei panni del direttore della scuola . spieghi come riuscirà a collocare l’80% degli studenti partecipanti in tale ambito dal momento che l’ambito non esiste . Esistono a Bologna percorsi di laurea ben piu seri e meno costosi come il “Gioca” dipartimento di economia e commercio .

  • Lo potrei spiegare (come collocare i diplomati nel modo del lavoro) una volta realizzato il corso, ma il corso non si è svolto probabilmente perchè troppo caro. E’ un serpente che si mangia la coda….sicuramente la prossima incursione nel mondo dell’arte (pubblica o no) la miglioreremo, magari iniziando con lo spiegare che abbiamo già dei lavori da fare nel settore che quindi produrranno occupazione.
    Comunque grazie per tutte le osservazioni.
    ps . Tutta questa fiducia nelle istituzioni canoniche, politiche, amministrative che dichiarano numeri e qualità dei corsi in europa io non la sposerei a pieno, soprattutto in settori come questo. Quanto a curricula e storia dell’Ateneo, chi conosce i nomi dei docenti (parlo di L.UN.A.) e cosa accade a L.UN.A., dubbi ne ha pochi.

    • Mario

      ve lo spiego io come collocare gli studenti.
      luna prende soldi dal miur per realizzare progetti tramite il centro ricerche luna. luna una parte dei soldi (una piccola parte) li usa per pagare gli studenti (che hanno già pagato il master. il resto dei soldi se li intasca come spese per sostenere il progetto, guarda caso l’oggetto del corso.
      questi sono corsi per farsi pagare dal miur o da qualche ente pubblico.
      se controllate l’attivissimo centro ricerche luna e vedete quali progetti hanno attivi capirete come funzionano queste scuole private a pagamento.

  • Mario Bagnoli

    Ma alla fine questo corso è stato realizzato o no???