500 milioni di dollari. A due mesi dagli eventi newyorkesi, l’Uragano Sandy presenta il conto: e le compagnie di assicurazione si leccano le ferite

Brutta esperienza, fortuna che ormai è solo un ricordo? Mica tanto: certo, ormai il famigerato Hurricane Sandy, che ha squassato l’East Cost americana, accanendosi in special modo su New York City, è lontano più di due mesi, eppure la conta dei danni è solo agli inizi. E le gallerie di Chelsea, per soffermarci all’artworld, in […]

New York allagata dall'uragano Sandy

Brutta esperienza, fortuna che ormai è solo un ricordo? Mica tanto: certo, ormai il famigerato Hurricane Sandy, che ha squassato l’East Cost americana, accanendosi in special modo su New York City, è lontano più di due mesi, eppure la conta dei danni è solo agli inizi. E le gallerie di Chelsea, per soffermarci all’artworld, in molti casi hanno ancora i portoni ben chiusi, contrariamente alle prime ottimistiche previsioni.
Ma chi si trova a fronteggiare una situazione del tutto nuova sono le compagnie di assicurazione: allo stato attuale le stime delle perdite per i danni alle gallerie allagate e per le opere d’arte in rovina oscillano fino a un massimo di 500 milioni di dollari, corrispondenti all’intero giro d’affari del comparto. E sarebbe la più grave perdita che gli assicuratori abbiano mai sostenuto dal mondo dell’arte.
Con dei casi quasi increbidili: il solo pop artista Peter Max lamenterebbe danni per 300 milioni di dollari, dopo che tutte le sue opere su carta sono andate irrimediabilmente distrutte. E le opere più delicate, quelle su legno, per esempio, hanno sofferto anche per la prolungata mancanza di energia elettrica, che ha messo fuori uso gli impianti di climatizzazione ed umidificazione.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.