Vendonsi 356 giorni, prezzi modici. Ad Ancona l’artista Attinia esorcizza la profezia Maya del 21/12: e la mostra la cura il professor Franko B. Via Skype, da Londra…

Le 356 formelle in cemento hanno un valore economico variabile: la formella “21.12.2012” a 1 €, la 20.12.2012” a 2 €, la “19.12.2012” a 3 € e così via… fino alla prima la “01.01.2012” a 356 €. Formelle? Sì, quelle che compongono l’installazione twentytwoDecember2012, che l’artista Attinia ha ideato come site specific per la Quattrocentometriquadri […]

Attinia - twentytwoDecember2012

Le 356 formelle in cemento hanno un valore economico variabile: la formella “21.12.2012” a 1 €, la 20.12.2012” a 2 €, la “19.12.2012” a 3 € e così via… fino alla prima la “01.01.2012” a 356 €. Formelle? Sì, quelle che compongono l’installazione twentytwoDecember2012, che l’artista Attinia ha ideato come site specific per la Quattrocentometriquadri gallery di Ancona. 356 formelle, come 356 giorni, quelli che passano dal 01.01.2012 fino al 21.12.2012, fermati  e fissati sul cemento, come si usava un tempo incidere la data di costruzione di un edificio sul portale d’ingresso.
È così che Attinia vuole esorcizzare la famosa profezia legata al calendario Maya, che secondo alcune interpretazioni fissa alla giornata di oggi – 21.12.2012 – la possibile fine del mondo: “per ricordarci che il tempo che c’è concesso dovrebbe acquistare un valore maggiore di quello che normalmente gli attribuiamo”. Bizzarro? Niente, se si considera che la mostra – accompagnata da un testo critico di Riccardo Lisi – è curata dall’imprevedibile Franko B, che di Attinia è stato docente all’Accademia di Macerata. E che cura la mostra in collegamento via Skype da Londra…

Inaugurazione: sabato 22 dicembre 2012 – ore 18.30
Via Magenta 15 – Ancona
www.quattrocentometriquadri.eu


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Intelligente! Mi ricorda l’iniziativa di Supefluo Project con lingotti in cemento per autoninziarsi a 10€

    • Grazie daniele capra, sono lusingata dal paragone.
      Attinia