Sorpresa: il Turner Prize 2012 va alla sorpresa Elizabeth Price. Bocciata la “gagosianship” di Paul Noble

Il contesto è quello inusitato, per un evento di arte contemporanea, di una diretta televisiva nel prime time: inusitato, ma ormai abituale solo per il “premio d’arte” per antonomasia, il britannico Turner Prize, da anni ormai annunciato con la diretta tv su Channel 4. Poche schermaglie fra i due presentatori, Noel Fielding ed il supercritico […]

Elizabeth Price

Il contesto è quello inusitato, per un evento di arte contemporanea, di una diretta televisiva nel prime time: inusitato, ma ormai abituale solo per il “premio d’arte” per antonomasia, il britannico Turner Prize, da anni ormai annunciato con la diretta tv su Channel 4. Poche schermaglie fra i due presentatori, Noel Fielding ed il supercritico Adrian Saerle, e poi la notizia: a vincere l’edizione 2012 è la quarantaseienne Elizabeth Price, from Bradford, West Yorkshire, selezionata per la sua recente videoinstallazione al Baltic Center di Gateshead, già componente delle band indiepop Talulah Gosh e The Carousel. Poco altro di notevole nella sua biografia.
Sorpresa? Certo, fra i quattro finalisti c’era probabilmente chi ci sperava ancor di più. Dal 34enne di Glasgow Luke Fowler, vincitore nel 2008 del Derek Jarman Award, al più maturo Paul Noble, classe ’63, forte addirittura dall’appartenenza alla scuderia di Gagosian. In ogni caso, polemiche garantite sui litigiosi ma attentissimi media britannici: che lo sarebbero stati, polemici, chiunque fosse uscito col suo nome dagli schermi di Channel Four. La Price intanto si porta a casa i 25mila euro in palio (agli altri ne vanno 5mila ciascuno): e per chi vorrà polemizzare, ma con cognizione di causa, c’è la mostra dei finalisti, fino al 20 gennaio Tate Britain.

Massimo Mattioli

www.tate.org.uk

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.