Raffaello da capogiro a Londra. Battaglia all’ultimo euro, da Sotheby’s, per portarsi a casa un carboncino del maestro. Ed è record: la Testa di Giovane Apostolo sfiora i 37 milioni

C’erano quattro accaniti bidders, ieri sera da Sotheby’s, a rivaleggiare per ben 17 minuti di fila, decisi ad accaparrarsi il disegno Testa di Giovane Apostolo (1519-20) di Raffaello, pezzo forte dell’asta londinese di Old Master& British Paintings. Il risultato? Sospinto dalla lotta tra i competitor, il prezzo è arrivato fino a 36.6 milioni di euro, seguito da […]

Raffaello Sanzio, Cartone preparatorio per la Testa di un Giovane Apostolo, c.1519-20, cm 443x590

C’erano quattro accaniti bidders, ieri sera da Sotheby’s, a rivaleggiare per ben 17 minuti di fila, decisi ad accaparrarsi il disegno Testa di Giovane Apostolo (1519-20) di Raffaello, pezzo forte dell’asta londinese di Old Master& British Paintings. Il risultato? Sospinto dalla lotta tra i competitor, il prezzo è arrivato fino a 36.6 milioni di euro, seguito da un lunghissimo applauso in sala. Partendo da una stima iniziale di 12.5 milioni, si è così raggiunto il record per l’artista in asta, ma non solo: la cifra equivale anche al secondo prezzo più alto mai battuto nel dipartimento di Disegni Antichi.
L’opera proviene dall’importante Collezione del Duca di Devonshire di Chatsworth, di cui era uno dei pezzi più prestigiosi. Cartone preparatorio a carboncino, il disegno rappresenta una delle figure chiave della Trasfigurazione di Raffaello, appartenente ai Musei Vaticani. Si tratta di uno dei soli tre esempi di questo calibro mai apparsi in asta negli ultimi 50 anni, ognuno dei quali ha battuto grandiosi record.
Cristiana Romalli, direttore del dipartimento di Disegni Antichi, ha commentato così: “Questo studio di grande intensità rappresenta il culmine della maestria di Raffaello nel disegno ed è una magnifica creazione di colui che è considerato il più grande maestro del disegno di tutti i tempi. La bellezza di quest’opera lascia senza fiato e ci consente di partecipare alla genesi del suo ultimo capolavoro”.
L’asta ha totalizzato €71.5 milioni, con il 74.5% di venduto, con 9 opere date per oltre di £1 milione e numerosi record segnati.
Tra gli altri top lot, un manoscritto del XV secolo, The Deeds of Sir Gillion de Trazegnies in the Middle East, comprato dal J. Paul Getty Museum a £3.8 milioni, appartenuto al re di Francia Francesco I. Quattro rarissimi dipinti del XIV secolo dell’artista fiorentino Niccolò di Pietro Gerini, raffiguranti le Scene della Passione di Cristo, hanno superato il milione di sterline. Una veduta del Canal Grande di Bernardo Bellotto è stata infine venduta  a £3.2 milioni, mentre un ritratto di Giovanni Gaddi (1493-1542) del XVI secolo, attribuito al Ghirlandaio, ha raggiunto i £1.2 milioni.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.