Non solo Christie’s e Sotheby’s. Il calendario italiano delle aste d’arte moderna e contemporanea è fitto: da Milano a Genova, batte il martelletto di Mecenate Aste e Wannenes

Mentre Christie’s e Sotheby’s riducono via via il loro calendario milanese, altre realtà stanno invece puntando proprio sulla capitale meneghina. Artcurial, per esempio, che il mese scorso ha inaugurato la sua sede a Palazzo Crespi, con un’esposizione di opere di gran qualità. E il 13 dicembre una nuova realtà italiana, Mecenate Aste, darà il via alla […]

L'ex complesso Caproni, a Milano

Mentre Christie’s e Sotheby’s riducono via via il loro calendario milanese, altre realtà stanno invece puntando proprio sulla capitale meneghina. Artcurial, per esempio, che il mese scorso ha inaugurato la sua sede a Palazzo Crespi, con un’esposizione di opere di gran qualità. E il 13 dicembre una nuova realtà italiana, Mecenate Aste, darà il via alla sua attività con un’asta di Arte Moderna e Contemporanea, in via Mecenate 76/33, nell’elegante complesso ex Caproni.
Nel primissimo catalogo trovano posto litografie, serigrafie, multipli dei più celebri artisti italiani, molti anche con offerta libera. Tra gli highlights: un disegno di Amedeo Modigliani del 1911, stimato € 28-40.000, di prossima pubblicazione sul catalogo generale; due Cellotex di Alberto Burri, uno del 1982 stimato € 180-250.000, il secondo più piccolo, del 1980, stimato € 50-60.000; un olio su tela di Georges Mathieu del 1967, stimato €110-150.000.
E ancora, una tecnica mista di Pier Paolo Calzolari del 1979, stimata € 55-70.000); due disegni di Osvaldo Licini, uno del 1952 (€ 3.500-4.500), l’altro della fine degli anni ’40 (€7.500-10.000); un olio su tela di Aldo Mondino di 180x130cm del 1965-67, stimato € 9-13.000; due serigrafie su acciaio lucidato a specchio di Michelangelo Pistoletto. con una stima di € 3-4.000.
Spostandosi fino in Liguria, il calendario delle aste d’Arte Moderna e Contemporanea ci porta fino a Genova, da Wannenes, realtà nata nel 2001 per iniziativa di GuidoAurélie e Sophie Wannenes, spinti da un’antica passione di famiglia per l’Art Déco, il modernariato, l’arte del Novecento. Tra le opere più importanti: i Gladiatori di Giorgio de Chirico del 1928-29 (stima € 150.000 – 200.000); Ippolito e il suo cavallo (stima € 55.000 – 65.000), degli anni Cinquanta l’anima; Cavallo e giocolieri di Marino Marini, degli anni Cinquanta anch’esso, stimato € 80.000 – 100.000; e un Concetto Spaziale di Lucio Fontana del 1959 (stima € 150.000 – 200.000).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.