Natale in Marocco. Non è il cinepanettone 2013, è il nostro invito a visitare la mostra di Julia Krahn alla Voice Gallery di Marrakech: intanto ecco la fotogallery degli allestimenti…

  Mother loves youè il titolo del progetto che Julia Krahn presenta fino al 10 febbraio alla Voice Gallery di Marrakech. Nella piccola “enclave” italiana in nordafrica – la galleria è gestita, come più volte ricordato, da Rocco Orlacchio – lo spazio è occupato dalla figura della madre, che rappresenta non solo l’archetipo della femminilità, […]

Julia Krahn, Mother loves you, Voice Gallery, Marrakech

 

Mother loves youè il titolo del progetto che Julia Krahn presenta fino al 10 febbraio alla Voice Gallery di Marrakech. Nella piccola “enclave” italiana in nordafrica – la galleria è gestita, come più volte ricordato, da Rocco Orlacchio – lo spazio è occupato dalla figura della madre, che rappresenta non solo l’archetipo della femminilità, ma anche il ruolo di creatrice, incarnando quindi l’artista.
Fotografie, grandi video e installazioni ripropongono questo tema, riempiendo i grandi spazi bianchi, che vengono suddivisi dal punto di vista cromatico, seguendo le note dominanti dei lavori: il blu della purificazione e il rosso del sangue e del peccato. Una Vergine col mantello, secondo l’iconografia tradizionale, ma che indossa i jeans e ha lo smalto sulle unghie, per interpretare, scrive Antonello Tolve, “un personaggio regio in cui amor sacro e amor profano, sguardo spirituale e sguardo materiale si incontrano per destabilizzare le fissità e le divergenze in seno ai vari credi religiosi”. Per chi non avesse in programma una puntata in Marocco, magari sotto le feste, qui c’è una fotogallery degli allestimenti…

– Marta Cereda

www.voicegallery.net
www.juliakrahn.com

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Marta Cereda
Marta Cereda (Busto Arsizio, 1986) è critica d’arte e curatrice. Dopo aver approfondito la gestione reticolare internazionale di musei regionali tra Stati Uniti e Francia, ha collaborato con musei, case d’asta e associazioni culturali milanesi. Dal 2011 scrive per Artribune.