La Wunderkammer di Visionnaire, a Milano. Tra arte e design, nuovo spazio nel segno dell’eccellenza creativa e artigianale. Quindici artisti per un Secret Garden

Nuovi spazi per arte e design. Ne stanno fiorendo diversi, ultimamente. Da quelli più orientati alla moda, a quelli che puntano soprattutto sull’home décor. Senza prescindere dalla contaminazione con altri linguaggi creativi, musica e arte contemporanea in primis. E con un elemento ricorrente: sperimentazione artigianale, edizioni limitate e prodotti rigorosamente hand made. A Milano, tra […]

Anna Galtarossa

Nuovi spazi per arte e design. Ne stanno fiorendo diversi, ultimamente. Da quelli più orientati alla moda, a quelli che puntano soprattutto sull’home décor. Senza prescindere dalla contaminazione con altri linguaggi creativi, musica e arte contemporanea in primis. E con un elemento ricorrente: sperimentazione artigianale, edizioni limitate e prodotti rigorosamente hand made. A Milano, tra i tanti, adesso c’è anche la Wunderkammer di Visionnaire, spazio polifunzionale – che ha già un caffè, una design gallery, uno spazio eventi e uno showroom – ubicato nell’affascinante ex cinema Cavour. Il concept? Un laboratorio che è anche exhibit room, pensato come una stanza segreta, luogo del meraviglioso in cui trovano posto oggetti esclusivi, misteriosi.
Si chiama The Secret Garden la mostra che inaugura il prossimo il 12 dicembre, un progetto che mette insieme artisti e designer particolarmente attenti alla preziosità dei materiali e delle tecniche artigianali. Ad abitare la nuova wunderkammer milanese sono sculture, gioielli, installazioni, manufatti, piccole opere di pregio che la penombra esalta e dischiude.

Alessandro Brighetti

Dalle creature in cristallo di Nicola Bolla, tentazioni Swarovski tra natura ed artificio, ai porta piante sfavillanti, in chiave pop, di Daniel Gonzales; dalle teche in ceramica di Bertozzi e Casoni, da cui sbucano creature fiabesche, alle alchimie tecnomorfe di Alessandro Brighetti, che inseguono le trasmutazioni di una materia oscura, prodigiosa; dalle creazioni di Rita Miranda, mix di sapienza Raku e rigore minimalista, concettualismo e suggestioni organiche, ai piccoli totem profani di Anna Galtarossa: borsette da cui sbocciano bouquet floreali, in uno scintillio di sovrapposizioni, assemblaggi e decorazioni. E poi Maurizio Barberis, Tata Borello, Giulio Cassanelli, Antonio Fiorini, Massimo Listri, Michael, Elena Monzo, Mariagrazia Rosin. Un viaggio tra suggestioni creative che supera il confine tra arte pura e arti applicate, nel segno di seduzioni visionarie.

– Helga Marsala

“The Secret Garden”
opening: 12 dicembre 2012, ore 10.30
fino al 16 marzo 2013
Wunderkammer Visionnaire – P.zza Cavour 3, Milano
tel. 02/36512554

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.