Coniugi Fuksas ancora “corsari” in Cina. Va alla coppia d’oro dell’architettura italiana il concorso internazionale per il primo centro culturale della città della provincia del Sichuan

Ancora niente vacanze di Natale per le archistar. Soprattutto in Cina, dove delle festività cristiane si ha notizia probabilmente soltanto per qualche cambio di strategia di marketing, o di packaging dei prodotti esportati. Già, l’ultima grande notizia per il “circolo” tricolore dei superarchitetti arriva proprio dalla provincia del Sichuan, quella tristemente nota per il devastante […]

Ancora niente vacanze di Natale per le archistar. Soprattutto in Cina, dove delle festività cristiane si ha notizia probabilmente soltanto per qualche cambio di strategia di marketing, o di packaging dei prodotti esportati. Già, l’ultima grande notizia per il “circolo” tricolore dei superarchitetti arriva proprio dalla provincia del Sichuan, quella tristemente nota per il devastante terremoto del 2008. È lì che Massimiliano e Doriana Fuksas si sono aggiudicati il concorso internazionale per la realizzazione del primo centro culturale della capitale Chengdu.
Dopo i progetti in corso di costruzione a Shenzhen, la Guosen Tower e il Terminal 3 dell’aeroporto internazionale Bao’an, il cui completamento è fissato per l’estate del 2013, un nuovo trionfo in Cina per il celebre studio italiano: un progetto in Cina del valore di 1 miliardo e 200 milioni di yuan, circa 150 milioni di euro. Il complesso culturale, quattro edifici di forma ellittica con una struttura a spirale, è costituito da un centro per le arti performative, un centro culturale, un edificio per uffici e un altro per appartamenti per gli artisti. Nella gallery, qualche tavola del progetto…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.