Calabria in Prima Visione. Nella regione oggi più attiva in Italia sul contemporaneo, spunta un nuovo programma di residenze internazionali: lo organizza la Soprintendenza, a Cosenza

Parlare di “Rinascimento Calabrese” vi sembra un po’ un luogo comune, un “abito” adatto a troppe circostanze? Eppure risponde ad una verità incontrovertibile: il grande dinamismo di una regione nell’ambito del contemporaneo, che oggi non ha uguali – fatte le dovute contestualizzazioni – sul suolo patrio. Complice, lo abbiamo più volte sottolineato, la particolare attenzione […]

Un momento dei lavori di Prima Visione

Parlare di “Rinascimento Calabrese” vi sembra un po’ un luogo comune, un “abito” adatto a troppe circostanze? Eppure risponde ad una verità incontrovertibile: il grande dinamismo di una regione nell’ambito del contemporaneo, che oggi non ha uguali – fatte le dovute contestualizzazioni – sul suolo patrio. Complice, lo abbiamo più volte sottolineato, la particolare attenzione della classe politica, oltre all’intraprendenza di qualche soggetto privato.
Ai tanti progetti che abbiamo già presentato, ora si aggiunge Prima Visione, un programma di residenza per artisti ideato e curato da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano (Associazione E) in programma fino al 16 Dicembre a Cosenza, nella sede della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone. Un laboratorio diffuso sul territorio, che si avvale della direzione artistica del soprintendente Fabio De Chirico: con quattro artisti in residenza – Francesco Bertelé, Anja Puntari, Rachele Maistrello, Giulio Squillacciotti – che esploreranno la città “per scoprire e diffondere l’immaginario di un Sud Italia lontano dalla cartolina”.
A guidare il gruppo, stimolando un confronto teorico e critico, tre ospiti internazionali: la curatrice Marina Fokidis (Kunsthalle Athena, South mag) e gli artisti Akram Zaatari e Miltos Manetas, con il compito di rispondere alla domanda “come si viaggia verso sud?” in tre incontri pubblici che si terranno a Palazzo Arnone. Primo appuntamento – lunedì 10 dicembre, alle 17 – con Zaatari, artista che ha esposto quest’anno a dOCUMENTA(13) e che il prossimo anno rappresenterà il Libano alla Biennale di Arti Visive a Venezia.

www.articalabria.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.