Angelo Savelli, il poeta del bianco. Il Marca di Catanzaro dedica una grande antologica al conterraneo diventato grande oltreoceano, su Artribune ci sono foto e video dell’opening

Immaginate due giovani artisti italiani, che vengano invitati a ristrutturare la scuola d’arte più importante d’America? Questo accadeva agli inizi degli anni Sessanta, con la School of Visual Art dell’University of Pennsylvania a Philadelphia: ed i due erano Piero Dorazio, il grande astrattista scomparso nel 2005, ed un suo amico, il calabrese Angelo Savelli. Un […]

Immaginate due giovani artisti italiani, che vengano invitati a ristrutturare la scuola d’arte più importante d’America? Questo accadeva agli inizi degli anni Sessanta, con la School of Visual Art dell’University of Pennsylvania a Philadelphia: ed i due erano Piero Dorazio, il grande astrattista scomparso nel 2005, ed un suo amico, il calabrese Angelo Savelli.
Un artista raffinatissimo non sufficientemente conosciuto e valorizzato, forse per la sua lunga residenza americana: ora a questo gap prova a porre rimedio il Museo Marca di Catanzaro, con una grande antologica curata dal direttore Alberto Fiz e da Luigi Sansone. In mostra alcune opere figurative, risalenti ai primi anni italiani nei quali Savelli seguiva la Scuola Romana, altre esempi dei primi esperimenti informali, fino alla parte più ampia, dedicata alla stagione matura ed alla famosa ricerca sul bianco.

Opere cariche di lirismo, che pongono l’artista sul piano di grandi personaggi da lui conosciuti e frequentati negli Usa, da Ad Reinhardt a Robert Motherwell, a Barnett Newman. Con un sostanzioso nucleo di lavori in prestito dalla Fondazione Prada, pioniera nel riconoscere il valore di Savelli. Artribune non ha mancato l’opening calabrese, ecco un ampio foto-video report…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.