Ancora indecisi se per questo Natale fare l’albero o il presepe? Prendete spunto dalle opere di Maria Vittoria Backhaus: che sono Presepi Laici…

Fotografa e scenografa, appartenente al mondo del design, della moda e degli interni, Maria Vittoria Backhaus ha sempre cercato di conferire una forte impronta ironica al suo lavoro, cercando di estrarre dagli oggetti immortalati la loro parte più ludica. Le sue fotografie riescono ad avere un tocco artistico e vivo, indipendentemente dal fatto che siano […]

Fotografa e scenografa, appartenente al mondo del design, della moda e degli interni, Maria Vittoria Backhaus ha sempre cercato di conferire una forte impronta ironica al suo lavoro, cercando di estrarre dagli oggetti immortalati la loro parte più ludica. Le sue fotografie riescono ad avere un tocco artistico e vivo, indipendentemente dal fatto che siano scatti su committenza o sue opere. Ora fino al 6 gennaio 2013 è esposta, presso la galleria “Una stanza per la Fotografia” di Torino, Presepi Laici, con una serie fotografica nata nel 1999 da un gioco familiare e andata avanti, ogni anno, mettendo in scena un presepe che sintetizzasse gli eventi socio politici dell’anno appena trascorso.
Gli “attori” di queste bizzarre natalità sono a volte animiali della fattoria, altre ancora nani o sorprese dell’ovetto kinder o macchinine. Il progetto, le scenografie e gli scatti sono curati nei minimi dettagli, mirano sempre a mostrare il lato ludico della scena, senza mai cadere nella volgarità e nella blasfemia, facendoci anzi ritornare tutti un po’ bambini. Fanno parte dell’esposizione anche due immagini della serie I Santini, raffiguranti opere presenti nelle piccole chiese di Filicudi, amate da Sottsass, rielaborate in chiave un po’ kitch e ispirate agli artisti contemporanei Pierre e Gilles. A contorno della mostra viene inoltre proiettato un video che ripercorre le tappe principali della carriera della fotografa, con i suoi servizi più famosi per le case d’alta moda, dell’arredamento e del design.

Matteo Mancinelli

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Matteo Mancinelli
Matteo Mancinelli, classe 1985, è una persona precisa e un po’ curiosa: quando qualcosa lo interessa, cerca di capire come questa sia stata concepita e realizzata, in quale modo trasmetta il proprio carattere e la propria bellezza; altre volte invece cerca di mettere a posto e risolvere ciò che non gli va a genio. È attratto dai particolari, belli o brutti che siano. Non poteva non studiare design. Si iscrive al Politecnico di Milano, laureandosi in Design del Prodotto; prosegue poi gli studi, con la specializzazione in Design&Engineering. Ora vuole fare della sua passione il suo lavoro.