A Firenze il Nextech Festival si fa Special. Apertura da urlo, con Jeff Mills in consolle. Maestro della techno storica e radicale, per una serata di acrobazie sonore

Dici Jeff Mills e dici techno Detroit. Le radici robuste di una straordinaria scena musicale, esplosa a metà degli anni Ottanta nella cittadina statunitense del Michigan, pregna di influenze electro, synth, minimal, industrial, spinte fino alle estreme conseguenze. Mills, dj e producer raffinatissimo, nato proprio a Detroit nel ’63, attivo poi tra New York, Berlino, […]

Jeff Mills

Dici Jeff Mills e dici techno Detroit. Le radici robuste di una straordinaria scena musicale, esplosa a metà degli anni Ottanta nella cittadina statunitense del Michigan, pregna di influenze electro, synth, minimal, industrial, spinte fino alle estreme conseguenze. Mills, dj e producer raffinatissimo, nato proprio a Detroit nel ’63, attivo poi tra New York, Berlino, Chicago, è uno dei guru di questo segmento colto e radicale della techno music. Un nome che farà la differenza, il prossimo 7 dicembre, a Firenze, per l’ouverture della settima edizione di Nextech Festival, alla Fortezza da Basso.
Con lui Joseph Capriati, venticinquenne casertano, astro nascente della techno del terzo millennio, e Speedy J, producer olandese, che insieme a big come Laurent Garnier, Aphex Twin e Richie Hawtin, è uno tra i maggiori profeti della techno di ricerca più contemporanea, quella seconda ondata esplosa dopo le sperimentazioni dell’incubatore Detroit. Una line up forte, che calamiterà le folle sotto al palco del Padiglione Cavaniglia.
Jeff Mills, negli anni Ottanta, insieme a ‘Mad’ Mike Banks e Robert Hood, militò – letteralmente –  negli Underground Resistance, profeti del verbo della nuova techno, condita di energie intellettuali e spirito critico. Tra approccio politico e sabotaggio sonoro.

Lanciatosi al contempo in una ricerca tutta sua, tecnicamente abilissimo e creativamente vulcanico, Mills ha sempre inseguito le contaminazioni, sconfinando in ambiti legati spesso al visivo. Musica per immagini, la sua. Suoni potenti come iconografie del sottosuolo. Nel 2008, per esempio, gli fu commissionata dal Centre Pompidou un’istallazione per l’anniversario dei 100 anni dalla nascita del Manifesto Futurista. Mentre sette anni prima aveva partorito una soundtrack per rimusicare “Metropolis” di Fritz Lang. Un capolavoro: sospesa, plumbea, cerebrale, vorticosa, claustrofobica, la partitura sonora cuce insieme incalzanti ritmiche e fughe orchestrali sature di lirismo.
E proprio nel segno delle contaminazioni si evolverà la serata di Nextech Special. Dove, a coté del grande momento muiscale, si alterneranno eventi come quello curato dall’Accademia Italiana: una video-installazione con le immagini dei progetti degli studenti di Stilismo, Arredamento e Product Design, Grafica e Comunicazione Visiva, Fotografia. Ancora scontri tra suoni e visioni, lungo energiche techno-sinestesie.

– Helga Marsala

“Nextech Special”
una collaborazione tra Musicus Concentus, Decibel Eventi, Atomic Event e It’s Saturday
Venerdì 7 dicembre 2012
Padiglione Cavaniglia, Fortezza da Basso, Firenze
Apertura cancelli ore 20:00 – Ticket: 22 euro (+ 3 euro D.P.) in prevendita
30 euro in biglietteria; prevendite disponibili nei Box Office e on line su www.boxol.it – Info: www.nextechfestival.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
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