Visioni in pittura, dentro una Wunderkammern. Due nuovi direttori per la galleria romana e un’apertura alla tradizione. Dalla pubblic art all’intimismo su tela

“Oblique thinking”, “the primitive wonder”, “public and confidential”.  Così la galleria romana Wunderkammern – nata in Umbria nel 1998 – ama raccontarsi. Aggiungendo tre parole chiave: qualità, ricerca, mercato. E proprio questa idea di pensiero trasversale, questo senso della meraviglia connesso all’arcaico, questa relazione costante tra spazio intimo e spazio collettivo, sta alla base dei […]

Biografie Visionarie, Wunderkammern, Roma - exhibition space

“Oblique thinking”, “the primitive wonder”, “public and confidential”.  Così la galleria romana Wunderkammern – nata in Umbria nel 1998 – ama raccontarsi. Aggiungendo tre parole chiave: qualità, ricerca, mercato. E proprio questa idea di pensiero trasversale, questo senso della meraviglia connesso all’arcaico, questa relazione costante tra spazio intimo e spazio collettivo, sta alla base dei progetti artistici a cui la galleria guarda con interesse, indicando, quasi come in un manifesto, una linea estetica ben definita. Collezionate prestigiose partnerhip istituzionali – tra cui quelle con il Macro e il Maxxi, insieme alla presenza in alcune importanti fiere internazionali – da Artissima a Viannafair – Wunderkammern prosegue il suo lavoro di promozione di talenti emergenti, ma anche di nomi già affermati. E lo fa, oggi, con rinnovato vigore, secondo obiettivi e sfide stabiliti dai due nuovi direttori: Giuseppe Ottavianelli e Giuseppe Pizzuto.
La doppia personale, che inaugura il prossimo 24 novembre, segna già un passaggio netto, un’integrazione rispetto alla linea più marcata della precedente stagione, che nell’arte pubblica vedeva il suo fulcro tematico. Così, nel segno di quella trasversalità di cui prima, la neo direzione sceglie un progetto di natura radicalmente opposta: intimista, pittorico, improntato alla riflessione e alla meditazione. Seboo Migone e Luca Padroni trasferiscono su tela rivelazioni, ricordi, racconti in soggettiva: una galleria di biografie visionarie, qui sviluppate attraverso paesaggi notturni e onirici, lì concentrate nel recinto di astrazioni sospese, tra cielo e terra. Realizzate per la maggior parte in occasione della mostra, le opere ve le mostriamo in anteprima, insieme a qualche scatto dell’allestimento…

– Helga Marsala

“Biografie Visionarie”
Wunderkammern, Via Gabrio Serbelloni 124 – Roma
opening: sabato 24 novembre 2012, ore 19
fino al 10 gennaio 2013
www.wunderkammern.net

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
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    un Di fabio e un Clemente dei miserabili?

    • G’è

      in attesa di nuove meraviglie,
      evitando, Erica, la lettertura francese che pratichi poco…