Vecchi marchi e nuovi prodotti: i mestieri di una volta ispirano il design contemporaneo. A Sheffield, in Inghilterra, Article Works recupera i loghi di aziende scomparse e ci fa delle t-shirt

Questa è la storia di un’antica corporazione britannica. E di come le immagini veicolavano, molti decenni fa, i prodotti di nobili e umili mestieri, nel nome di un’eccellenza creativa  artigianale. The Company of Cutlers in Hallamshire nasceva nel 1624, a Sheffield, in Inghilterra: la più grande associazione di categoria, in ambito metallurgico, costituita allora da una legge […]

Project Trade Mark by Article Works

Questa è la storia di un’antica corporazione britannica. E di come le immagini veicolavano, molti decenni fa, i prodotti di nobili e umili mestieri, nel nome di un’eccellenza creativa  artigianale. The Company of Cutlers in Hallamshire nasceva nel 1624, a Sheffield, in Inghilterra: la più grande associazione di categoria, in ambito metallurgico, costituita allora da una legge del Parlamento.
Facendo un balzo in avanti, fino al 2010, ci ritroviamo in una piccola libreria vintage in quel di Sheffield, dove, a scartabellare tra vecchi cataloghi, quaderni e volumi d’epoca, c’è qualcuno dei soci dell’agenzia di design ed editoria Article Works. Dagli scaffali sbuca, a un certo punto, un libro illustrato, dato alle stampe nel 1953. Una chicca su cui cade l’occhio degli esperti: pagina dopo pagina scorrono le effigi di vecchi marchi, utilizzati un tempo dalla Company of Cutlers e appartenenti ad aziende storiche, oggi quasi tutte scomparse.
Nel giro di niente Article Works sforna un progetto di design raffinato, colto, divertente, con un valore storico e una patina nostalgica che conquistano. La serie di t-shirt, ispirate al linguaggio grafico della “British Industry”, riporta quei segni, quei simboli, quei loghi primitivi, spesso connessi a significati arcani, che avevano incarnato l’essenza di prodotti in acciaio distribuiti sul mercato: motivi orientaleggianti d’epoca vittoriana, geroglifici, animali esotici, giochi di parole visivi… Centinaia di marchi catalogati per tipologia e nome delle società.

Project Trade Mark by Article Works

Abbiamo voluto riportare in vita questo periodo del design industriale. Project Trade Mark vuole celebrare alcune immagini utilizzate per identificare, vendere, commercializzare e distinguere posate, file, seghe, bar, acciaio e coltelli”, raccontano gli ideatori. Quella appena presentata è solo la prima tappa di un più articolato percorso di ricerca, che intende “mettere insieme le storie di aziende dimenticate e le persone che le hanno fatte”: nel 2013 una mostra dedicata alla storia dell’industria grafica di Sheffield raccoglierà i risultati di questa indagine.
Per “Project Trade Mark” sono stati ad oggi prodotti tre modelli  limited edition, con tirature da 33 pezzi ciascuna, stampati a mano e venduti al prezzo di 25 £ ciascuno. T-shirt belle, curatissime nei dettagli (etichette in cartone incluse), perfette nella semplicità di un bianco e nero rigoroso, con tutta la forza evocativa di un segno grafico e di un lessico visivo arrivati da lontano. Nell’attesa di vedere i prossimi prodotti…

– Helga Marsala

www.articleworks.co.uk
www.projecttrademark.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.