Un Cantiere del Novecento a Milano, un capolavoro del ‘400 a Napoli. Intesa Sanpaolo mecenate a tutto campo: ecco le immagini del restauro del Trittico con le Storie della Passione di Capodimonte

Un evento: per l’importanza del restauro, ma ancor più per le caratteristiche dell’opera oggetto dell’intervento. Un rarissimo trittico con rilievi in alabastro del XV secolo, uno degli esemplari meglio conservati nel suo genere: realizzato a Nottingham, giunto a Napoli forse grazie a Ladislao d’Angiò Durazzo, esposto nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, quindi – […]

Reintegrazione pittorica sul Trittico con storie della Passione

Un evento: per l’importanza del restauro, ma ancor più per le caratteristiche dell’opera oggetto dell’intervento. Un rarissimo trittico con rilievi in alabastro del XV secolo, uno degli esemplari meglio conservati nel suo genere: realizzato a Nottingham, giunto a Napoli forse grazie a Ladislao d’Angiò Durazzo, esposto nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, quindi – dai primi anni dell’Ottocento – entrato nelle collezioni del Museo di Capodimonte. Parliamo del Trittico con le Storie della Passione, e del restauro promosso da Intesa Sanpaolo nell’ambito della XVI edizione di Restituzioni, il programma biennale di interventi a favore del patrimonio nazionale curato e promosso dalla Banca in collaborazione con le Soprintendenze.
L’intervento in corso in questi mesi sul grande dossale tardo-gotico, che sarà presentato il prossimo anno a Napoli nella mostra Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati, è stato intanto presentato nei giorni scorsi: “una imponente ‘macchina’ lignea nella quale le parti in alabastro – rilievi con le storie inquadrate da fondali architettonici – sono completate da fregi lignei intagliati di gusto flamboyant, da magnifiche iscrizioni in lettere gotiche, da pastiglie dorate e da vetri églomisés”. Straordinarie le immagini degli studiosi – il restauro è realizzato da Bruno Tatafiore con la direzione scientifica della Soprintendenza di Napoli – all’opera sul capolavoro quattrocentesco: ne vedete alcune nella fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.