Torino Updates: non bastano i raid in galleria. Ora la Guardia di Finanza arriva anche in fiera, ad Artissima tre agenti si aggirano con occhio controllore tra stand e corridoi

Doveva succedere, è successo. Nell’ipotetico libro “l’arte ai tempi del governo tecnico” qualcuno racconterà che nell’autunno del 2012 all’inaugurazione di una importante fiera d’arte a Torino, l’esecutivo mandò la Guardia di Finanza manco fossimo a Cortina o a Portofino. Sembra esagerato, ma durante l’affollata inaugurazione di Artissima 2012 si è visto anche questo e noi […]

Doveva succedere, è successo. Nell’ipotetico libro “l’arte ai tempi del governo tecnico” qualcuno racconterà che nell’autunno del 2012 all’inaugurazione di una importante fiera d’arte a Torino, l’esecutivo mandò la Guardia di Finanza manco fossimo a Cortina o a Portofino.
Sembra esagerato, ma durante l’affollata inaugurazione di Artissima 2012 si è visto anche questo e noi abbiamo delle foto per testimoniarlo. Tra arcigne Fiamme Gialle si aggiravano tra gli stand con cipiglio colonnellesco. Li abbiamo addirittura immortalati mentre, interessatissimi, si sono soffermati a guardare un video tra lo sguardo inorridito di galleristi già provati dalla crisi economica. “Ma secondo voi chi è che oggi è invogliato a sedersi qui e fare una trattativa e magari uscire ‘con i pacchi’ come si faceva una volta?”, ci ha domandato retorico un mercante.
Dopo un po’ le divise grigie si sono congedate prendendo la porta d’uscita e lasciando molti nel dubbio: innocua performance d’artista o preoccupante performance di stato nelle more di un terrorismo fiscale magari giustificato dall’atavica illegalità dei contribuenti ma certo non utile a far ripartire i consumi, anche di opere d’arte?

AGGIORNAMENTO DELLE 22:40

Relativamente alle immagini pubblicate si comunica che le stesse rientrano esclusivamente nel quadro di una visita istituzionale di cortesia da parte dei vertici piemontesi della Guardia di Finanza, durante la serata inaugurale”. Artissima si affretta a smentire quanto scritto anche da Artribune: “non bastano i raid in galleria. Ora la Guardia di Finanza arriva anche in fiera, ad Artissima tre agenti si aggirano con occhio controllore tra stand e corridoi”, titolavamo stamattina.
Giuseppe Coppa, amministratore unico della società organizzatrice di Artissima, smentisce con un secco comunicato tale informazione, escludendo “che siano in corso attività di individuazione dei visitatori e di verifiche a loro carico”. Doveroso il comunicato della fiera che fuga dubbie paure sulla presenza della Finanza, un po’ meno doverosa la visita di “cortesia istituzionale” in un momento particolarmente delicato in cui i galleristi alla sola vista all’orizzonte di una fiamma gialla vanno in tachicardia. E’ un po’ come se Angela Merkel fosse andata a fare una passeggiata nelle banlieue di Salonicco affamate dalle politiche di rigore tedesche, in visita di cortesia…

 

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  • Tommaso Sgricci

    e non è possibile che fossero solo stati invitati dalla fiera, come spesso succede, per pura cortesia istituzionale? se i galleristi si sono sentiti accerchiati sarà perchè hanno la coda di paglia. Non giustifichiamo le loro magagne fiscali solo perchè l’arte e la cultura sono un bene supremo. il gallerista che evade è come l’idraulico che evade. rubinetti e picasso (in questo caso) per me pari sono.

  • Manlio

    Stiamo parlando di un Generale di Divisione ed un Generale di Brigata (oltre ad un Capitano che si scorge solo in una foto). Non credo che due Ufficiali Generali di un grado così elevato si “abbassino” ad un’operazione sul campo… Sebbene il Capitano avesse in mano una cartelletta. Credo più ad una visita su invito (magari anche solo per curiosità) e poi diciamolo, se non c’è nulla da nascondere, non c’é nulla da temere…

  • Andrea

    Beh si sa che l’arte ricicla… è inutile fare i santi per cui se da sempre l’arte (come altri campi) era un campo aperto al riciclaggio dovremmo accoglierli con felicità. Può solo far bene un arte più puliti all’arte stessa!

  • andrea

    volete non pagare le tasse?
    le pagano tutti le tasse…sopratutto i piccoli…le gallerie hanno la coda di paglia allora come dice tommaso…

  • …due generali ed un capitano sono solo una “rappresentanza istituzionale” quasi certamente richiesta e regolarmente invitata e non ci dovrebbe sorprendere o preoccupare ma rallegrarsi della loro presenza tra gl’intervenuti. Un maresciallo e due appuntati … quelli si potevano preoccupare… ma chi? Se c’è chi si preoccupa vuol dire che ce ne sarebbe stato un gran bisogno!

  • Marta

    Ma stiamo dicendo che per far ripartire il mercato dell’arte non bisogna fare i controlli.? Non ha senso!

    • SAVINO MARSEGLIA (Critico d’Arte sui Generis)

      il mercato dell’arte è sovraccarico, superinflazionato di “feticci” e la recessione economica non può che provocare panico e depressione in queste fiere della “vanità”! L’esasperazione consumista dell’oggetto “arte “, (ritenuto da qualcuno denso di “significato”) rispecchia, in una certa misura, l’ufficiale decadimento linguistico dell’arte.

  • Antonio

    Quanta preoccupazione per la presenza di alcuni ufficiali delle forze dell’ordine italiane: neppure si trattasse di miliziani del regime di Assad…

  • blaf

    ma che vadano a controllare i politici!!

  • Fabio

    Forse venivano solo a controllare un sospetto traffico di ” significati” “plusvalenze-multidisciplinari” e “contraffazione di concetti”.

  • RINO

    La leggerezza di quanti che cavalcano ondate di populismo antistatale è davvero imbarazzante… non si perde occasione per gridare allo scandalo sia quando le istituzioni lavorano che quando non lavorano… schiaritevi le idee!
    Non va mai niente bene…

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