Torino Updates: Barcellona, Roma, Napoli, ora Torino. Un percorso a puntate, inventando mostre negli spazi disabitati de La Casa Agency. Scouting alternativo, per un “Unconventional place for art”

“Si tratta di un’idea che si è via via concretizzata sotto i miei occhi in questi ultimi mesi, ed è stato davvero fantastico! Abbiamo incontrato un sacco di persone incredibili e, come speravamo all’inizio (ma non potevamo esserne certi), tutti si sono uniti al nostro progetto aiutandoci e facendo “squadra” per amore dell’arte, per vedere questa […]

FRP2, "Unconventional place for art"

“Si tratta di un’idea che si è via via concretizzata sotto i miei occhi in questi ultimi mesi, ed è stato davvero fantastico! Abbiamo incontrato un sacco di persone incredibili e, come speravamo all’inizio (ma non potevamo esserne certi), tutti si sono uniti al nostro progetto aiutandoci e facendo “squadra” per amore dell’arte, per vedere questa cosa realizzata come si deve. E vi assicuro che senza la signora Santina di Pozzuoli – che ci ha letteralmente adottati! – o senza Ludovica di Roma – che ha messo a nostra disposizione la sua macchina – le mostre non sarebbero state pronte nei tempi e con la dovuta cura nei dettagli. Qui a Torino l’inaugurazione coincide con l’apertura di Artissima e stiamo tutti correndo come dei matti per far sì che ogni cosa sia perfetta, o meglio, perfettamente “Unconventional!”
A parlare, anzi a scrivere – che di una lettera si tratta, indirizzata alla redazione di Artribune – è Filippo Piantanida, fotografo, protagonista assieme al collega  Roberto Prosdocimo di questo primo esperimento chiamato, per l’appunto, “Unconventional place for art”. Primo anno e primo test, per un’avventura itinerante, che dopo l’esordio a Barcellona, il 20 settembre scorso, si è spostato a Napoli, Roma e adesso a Torino, nell’attesa di concludersi a Milano, tra il 22 novembre al 20 dicembre.
Il concept? Coinvolgere giovani artisti italiani e non, che arrivino da diversi ambiti creativi – arti visive, musica, poesia, scrittura, cinema, teatro – con la volontà di innescare meccanismi virtuosi di cooperazione spontanea tra singoli e gruppi, in uno spirito fortemente indipendente.

Per questa edizione di lancio è  La Casa Agency – main sponsor – a mettere a disposizione i propri spazi,  tutti molto ampi e normalmente non visitabili:  hotel, capannoni industriali, uffici, palazzi storici, luoghi disabitati, dismessi o non ancora inaugurati. Qui gli artisti progettano i loro allestimenti site specific, scansando l’ovvietà delle tipiche location espositive e provando a restituire alla collettività questi punti ciechi cittadini, nascosti allo sguardo e sottratti alla memoria. Così, mentre gli immobili acquistano prestigio e temporanea visibilità,  l’arte cerca occasioni di ribalta e di sperimentazione, fuori dal circuito tradizionale del sistema, spesso impermeabile, elitario, oggi infiacchito dalla crisi.
Il lavoro di Piantanida + Prosdocimo, alias FRP2, ruota attorno al concetto di “paesaggi possibili: i Normal Generic Landscape sono luoghi enigmatici eppure riconoscibili, luoghi dello spaesamento in cui inaugurare naufragi per lo sguardo, mai definitivi. Appuntamento, dall’ 8 novembre al 18 novembre 2012, in un palazzo settecentesco di Torino, al civico 23 di Corso Garibaldi.

– Helga Marsala

www.unconventionalplaceforart.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.