Si chiama Alessi for children, ed è un nuovo progetto della grande azienda di design. Il target è la solidarietà, e lo start coincide con la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia

“All’inizio la filantropia era qualcosa che, semplicemente, ci piaceva fare, che era nelle nostre corde e nella nostra cultura familiare e aziendale. Nel tempo ha assunto un ruolo via via più importante anche dal punto di vista strategico, diventando una delle leve con le quali l’azienda rafforza la relazione con i propri stakeholder”. Parole di […]

“All’inizio la filantropia era qualcosa che, semplicemente, ci piaceva fare, che era nelle nostre corde e nella nostra cultura familiare e aziendale. Nel tempo ha assunto un ruolo via via più importante anche dal punto di vista strategico, diventando una delle leve con le quali l’azienda rafforza la relazione con i propri stakeholder”. Parole di Michele Alessi, art director dell’azienda di famiglia Alessi, uno dei marchi più importanti della storia del design italiano, legato fin dalla sua nascita alla cultura industriale, che ha sempre considerato nei suoi prodotti anche l’aspetto sociale.
Questo particolare interesse si riconosce fin dalla suddivisione del marchio Alessi in tre brand: Officina Alessi, che raccoglie i progetti più costosi e le edizioni limitate, A di Alessi che, al contrario, è il marchio più democratico con oggetti di design a prezzi accessibili ed Alessi che racchiude la produzione industriale di oggetti per la casa. Le tre collezioni rendono i prodotti di design finalmente accessibili al maggior numero di persone. La medesima cura che Alessi-azienda riserva alla sua produzione è rivolta da Alessi-famiglia a progetti sociali. Nel 2006, infatti, Alessi ha iniziato a sostenere e promuovere progetti umanitari a fianco dell’associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, in Nepal, Perù, Mongolia, ma anche in realtà molto vicine alla nostra come in case-famiglia di Milano.
E dal 20 novembre 2012, Giornata Mondiale di Diritti dell’Infanzia, Alessi ufficializza il suo impegno in campo sociale con un logo Alessi for children, che va ad arricchire e completare i suoi brand. L’operazione in corso, valida dal 1 novembre al 31 dicembre, intende svilupparsi anche in funzione del Natale: per ogni prodotto Alessi acquistato, in qualsiasi parte del mondo, verrà devoluto 1€ in favore di una casa famiglia di bambini del Congo.

– Valia Barriello

www.alessiforchildren.org

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.