Quando il design è etico. Un concorso per progettare energia pulita, asso nella manica per un sano sviluppo socio-economico. Scade a fine mese il bando di Utilità Manifesta

Energy for All. Sono le parole d’ordine del nuovo contest bandito da Utilità Manifesta, associazione con base a Terni che si occupa di promuovere il design sociale in tutte le sue forme. Ogni anno l’associazione umbra lancia un concorso dedicato alla lotta contro una forma di povertà e alla difesa dei diritti umani, dando spazio […]

Energy for All. Sono le parole d’ordine del nuovo contest bandito da Utilità Manifesta, associazione con base a Terni che si occupa di promuovere il design sociale in tutte le sue forme. Ogni anno l’associazione umbra lancia un concorso dedicato alla lotta contro una forma di povertà e alla difesa dei diritti umani, dando spazio anche ad azioni a scopo benefico come il volontariato. Stavolta il tema scelto prende ispirazione da una dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite – “L’impossibilità di usufruire di energia pulita, accessibile ed affidabile impedisce, di fatto qualsiasi sviluppo umano, sociale ed economico” – e sancisce la celebrazione dell’anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per tutti. Energy for All, dunque, significa anche pensare a nuovi sistemi per aumentare la produttività agricola, cercare strumenti per alleviare la fatica di donne e bambine, rendere le comunità indipendenti e costruire ponti verso il futuro.
Il concorso è aperto a due categorie di creativi: i progettisti e i grafici: oltre a ideare soluzioni concrete, lo scopo è anche anche quello di inviare un messaggio capace di  sensibilizzare le coscienze. I premi? Nessun compenso in denaro, poiché la cosa risulterebbe sarebbe quasi un controsenso, visto lo spirito di fondo del concorso. La vera soddisfazione arriva dall’impegno per la costruzione di un più ampio progetto etico.
Scadenza del bando fissata per il 30 novembre 2012, con tutte le informazioni disponibili sul sito ufficiale. Tra i partner c’è anche Artribune, per il secondo anno di fila.

– Valia Barriello

www.utilitamanifesta.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.