Ozu Film Festival 2012. In concorso film non più lunghi di 20 minuti. E poi la sezione per quelli di 10 secondi. In Emilia il cinema è short, per 4000 visitatori

Un festival che porta il nome del perfezionista contemplativo Yasujirō Ozu pone aspettative importanti, che non possono risolversi in un pur geniale logo. La miglior prova della qualità di un appuntamento annuale alla sua ventesima edizione? Non l’anzianità di servizio, quanto la risposta di pubblico: in una delle serate di apertura, conclusa la proiezione ininterrotta […]

Ozu Film Festival 2012

Un festival che porta il nome del perfezionista contemplativo Yasujirō Ozu pone aspettative importanti, che non possono risolversi in un pur geniale logo. La miglior prova della qualità di un appuntamento annuale alla sua ventesima edizione? Non l’anzianità di servizio, quanto la risposta di pubblico: in una delle serate di apertura, conclusa la proiezione ininterrotta di venti film, espressioni piacevolmente appagate e un lungo applauso. Non si tratta dell’inquietante trattamento Ludovico cui è sottoposto l’Alex di Kubrick, ma della proiezione di Yes we ten!, una delle molte sezioni del festival-concorso per cortometraggi cui erano ammesse solo opere di dieci secondi. Il tempo di un’emozione e i titoli di coda sono già davanti ai nostri occhi a ricordarci che nel mondo di celluloide con soli duecentocinquanta fotogrammi l’allegoria diventa realtà.
In programma anche cortissimi entro i due minuti, ma soprattutto una selezione fra oltre tremila opere da tutto il mondo, iscritte al concorso ufficiale, e poi ancora le sezioni dedicate ad animazione, documentario, film di genere e film per bambini.

Ozu Film Festival nasce a Sassuolo nel 1993 (ad oggi coinvolge il territorio di sette comuni tra le province di Reggio Emilia e Modena) per volontà di un manipolo di cinefili e cresce ininterrottamente proiettandosi sulla scena internazionale. Anche la giuria (quest’anno curiosamente punk) vede Roberto Freak Antoni (Skiantos), Renato De Maria (Paz!) e la scrittrice Silvia Ballestra confrontarsi con la giornalista svedese Lisa Bergström. Ovviamente non mancano le garanzie istituzionali: Giorgio Gosetti, Direttore delle Giornate degli Autori del festival del Cinema di Venezia, e il critico Riccardo Bertoncelli. Qualche cammeo? Uno dei corti proiettati è prodotto da Michael Stipe dei REM, in un altro la protagonista è Charlotte Rampling e tra le opere in gara interviene anche il grande Roberto Herlitzka.

– Saverio Cantoni 

“Ozu Film Festival”
9-18 novembre 2012
Comuni di Sassuolo, Casalgrande, Castellarano, FioranoModenese, Formigine, Maranello e Scandiano
Organizzato da: Circolo Culturale Fahrenheit 451, Associazione Amici dell’Ozu Film Festival, con il sostegno di: Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Ceramiche MoMa
www.ozufilmfestival.com
La playlist dei video su Youtube

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Saverio Cantoni
Saverio Cantoni nasce a Montecchio Emilia il 2 settembre 1985. Si laurea con dignità di stampa in Architettura discutendo con il prof. Marco Vallora la tesi "Loyal to detail. Fotografia come strumento di critica architettonica". Architetto di professione, coniuga alla prassi professionale la ricerca nel campo della rappresentazione; ha partecipato a numerosi di progettazione con esito positivo e tiene regolarmente corsi di storiografia dell'arte, come di fotografia. Cede fermamente nelle "opere d'arte, i film e i libri che non parlano della crisi della rappresentazione, ma mettono in discussione la rappresentazione in quanto tale, disgregando la natura stessa del linguaggio e delle immagini" (Ursprung).