New York sorprende tutti, anche la crisi. Sotheby’s mette in scena la sua asta delle meraviglie: Rothko fa 75 milioni, sei artisti fanno il record, fra cui Pollock a oltre 40 milioni

Prematuro parlare di crisi finita? Può darsi, ma di certo Sotheby’s ieri ha quantomeno scacciato ogni preoccupazione circa la stabilità della piazza newyorchese, totalizzando il suo risultato migliore di sempre con la strabiliante cifra di 375.1 milioni di dollari, e l’84% di venduto. Il precedente record risaliva alla primavera bollente del 2008, quando raggiunse i […]

Andy Warhol - Green Disaster (Green Disaster Twice)

Prematuro parlare di crisi finita? Può darsi, ma di certo Sotheby’s ieri ha quantomeno scacciato ogni preoccupazione circa la stabilità della piazza newyorchese, totalizzando il suo risultato migliore di sempre con la strabiliante cifra di 375.1 milioni di dollari, e l’84% di venduto. Il precedente record risaliva alla primavera bollente del 2008, quando raggiunse i $362 milioni. Ecco un po’ di numeri: 6 record d’artista; 7 opere sopra i 15 milioni, 17 sopra i 5 milioni e 43 che hanno sorpassato la soglia del milione di dollari.
A suon di incrementi da $500mila, è arrivato a $75.1 milioni No. 1 (Royal Red and Blue), uno dei più raffinati esempi dello stile di Mark Rothko, che si è avvicinato al precedente record di $86.9 milioni pagati per Orange, Red, Yellow da Christie’s lo scorso maggio. Era invece di $23 milioni il record precedente per Jackson Pollock, schiacciato ieri sera da Number 4, 1951, battuto a $40.4 milioni. Grandiosi risultati per altri big in asta: Francis Bacon con Pope ha raggiunto i $29.8 milioni, Abstraktes Bild di Gerhard Richter è stato venduto a $17.4 milioni e Willem de Kooning, Abstraction, è stato battuto a $19.7 milioni. La magnifica serie Disaster di Andy Warhol, un vero trofeo per i collezionisti, ha totalizzato $54 milioni. Suicide è stato acquistato dal dealer newyorchese Philippe Segalot per $16.3 milioni, record per un’opera su carta di Warhol, mentre Green Disaster (Green Disaster Twice) a $15.2 milioni dal super collector Peter Brant.
Ha schiacciato la stima anche Sigmar Polke  con Ohne Titel (Silverbild), che da $1.2 milioni ha sorpassato la soglia dei $4 milioni. Fra i più giovani, ottimo risultato per Wade Guyton (1972) con Untitled del 2007, che trainato dalla retrospettiva dedicata all’artista dal Witney Museum ha portato al record personale con $782.500. Tra gli altri record, Franz Kline con Shenandoah ($9.2m), Hans Hofmann con Nirvana ($4.5m), Arshile Gorky con Impatience ($6.8m) e Robert Motherwell con Elegy of the Spanish Republic #122 ($3.6m).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Immanence

    Ma diciamocelo: la crisi non c’è mai stata in sto settore. Perché non lo so, ma non c’è mai stata fidatevi!

  • Albertina

    La crisi non esiste