Morte a Venezia… con le gambe sotto il tavolo! Cena ad autoinvito a Spazio Punch per lanciare Fugu Magazine, rivista che parla di cibo e morte. Quando? Ovviamente il 2 novembre

Mors tua, vita mea: tutto ciò che ci troviamo nel piatto, qualunque sia la sua origine, un tempo è stato vivo. Ed ora, per la soddisfazione del nostro palato e a garanzia del nostro sostentamento, non lo è più. Al di là dell’immediatezza dell’associazione di idee il legame tra cibo e morte affonda le proprie […]

Mors tua, vita mea: tutto ciò che ci troviamo nel piatto, qualunque sia la sua origine, un tempo è stato vivo. Ed ora, per la soddisfazione del nostro palato e a garanzia del nostro sostentamento, non lo è più. Al di là dell’immediatezza dell’associazione di idee il legame tra cibo e morte affonda le proprie radici in un profondo substrato di riflessione antropologica e culturale: quello che, con una giusta dose di raffinata estetica, indaga Fugu magazine, eccentrico semestrale ideato da Marcella Foschi e Alice Gemignani. Il primo numero è stato presentato a Berlino, nell’orbita del Taste Festival 2012; il secondo a New York, alla Family Business della premiata ditta Gioni – Cattelan. Ora tocca all’approdo nel Belpaese, patria di buone forchette e ottimi gourmet: quale palcoscenico migliore per l’incontro, allora, se non lo Spazio Punch di Venezia, il radar più accorto quando si tratta di setacciare l’universo dei periodici di qualità?
Porte aperte per una cena ad autoinvito, fatalmente il 2 novembre, negli spazi di Punch alla Giudecca: tassativa la puntualità, perché chi non arriva nella finestra tra le 19 e le 20 (vietato sgarrare anche solo di un minuto) resta fuori fino alla riapertura delle 22. Inquello che è stato un ex magazzino per conservare birre e liquori va in scena Oggi a me, domani a te, performance site-specific che lega all’intrattenimento culinario il racconto del progetto Fugu, con una lettura approfondita di temi e contenuti. Un’esperienza che resta ai posteri grazie a un poster: il secondo della serie Punch A3, ideato da Heads Collective e arricchito da un’intervista alle mamme del magazine. Tutti invitati, allora. O meglio: autoinvitati. E chissà che, considerata la cornice spettrale di una Venezia novembrina, il concept di Fugu e la ricorrenza della Commemorazione dei Defunti, a qualcuno non venga in mente di trasformare l’happening ne La grande abbuffata…

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.