Lo Strillone: giro di vite di Ornaghi contro gli ambulanti che assediano i monumenti su Il Sole 24Ore. E poi i sondaggi di Mannheimer sull’Italia della cultura, la bellezza secondo Marcello Veneziani, Kentridge al Maxxi…

Ornaghi vs. Spartacus: scontro finale. Su Il Sole 24Ore la delibera ministeriale che porta al giro di vite nei confronti degli ambulanti che assediano più o meno legittimamente i luoghi di interesse storico-artistico, dai figuranti in peplum davanti al Colosseo fino ai tavolini dei bar per le calle di Venezia. Che servano più decoro e […]

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Ornaghi vs. Spartacus: scontro finale. Su Il Sole 24Ore la delibera ministeriale che porta al giro di vite nei confronti degli ambulanti che assediano più o meno legittimamente i luoghi di interesse storico-artistico, dai figuranti in peplum davanti al Colosseo fino ai tavolini dei bar per le calle di Venezia. Che servano più decoro e un maggiore sostegno alle bellezze italiche lo pensano in molti: su Corriere della Sera un sondaggio firmato Mannheimer, secondo cui l’80% degli italiani ritiene la cultura un settore importante per l’occupazione; il 14% chiede che sia una priorità dell’agenda del Governo Monti.

Dibattito a Capri sul tema de L’Ordine e la Bellezza: tra i relatori Marcello Veneziani, che riassume il proprio intervento per Il Giornale. Su La Stampa recensione per il William Kentridge romano; in mostra al Maxxi con l’installazione presentata all’ultima dOCUMENTA. Ma non solo.

Cala il sipario su due eventi, più o meno grandi, che nelle ultime settimane hanno infiammato cronache e commenti. Tira le fila del Bookcity di Milano, premiato da 80mila presenze, l’organizzatore Piergaetano Marchetti, intervistato da La Repubblica. Della ridda di commenti sulla conclusione del Festival del Cinema di Roma vale salvare la riflessione proposta da Il Fatto Quotidiano: breve storia della decadenza del nostro cinema, minato da difficoltà economiche, sostegno pubblico scarso e penuria di produttori coraggiosi.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.