Lo sapete che il Ministero degli Esteri è anche un centro d’arte contemporanea? Ecco le foto delle opere della Farnesina. Quelle visibili al pubblico e quelle no

Gran bel segnale verso i cittadini quello che il Ministro degli Affari Esteri rinnova, grossomodo ogni tre mesi, aprendo le sue porte e rendendo fruibile la sua grande collezione d’arte contemporanea messa insieme fin dai tempi di Amintore Fanfani (che si servì della Legge Bottai, quella sul 2%) e poi cresciuta grazie a tante donazioni […]

Collezione Ministro degli Affari Esteri - Carla Accardi

Gran bel segnale verso i cittadini quello che il Ministro degli Affari Esteri rinnova, grossomodo ogni tre mesi, aprendo le sue porte e rendendo fruibile la sua grande collezione d’arte contemporanea messa insieme fin dai tempi di Amintore Fanfani (che si servì della Legge Bottai, quella sul 2%) e poi cresciuta grazie a tante donazioni e comodati d’uso.
Oggi centinaia di opere sono disseminate tra i tanti piani dell’austero palazzo razionalista, nei corridoi, dentro gli uffici, nelle sale riservate al Ministro, nei saloni. Mescolate con arredi antichi (antichi nel senso di coevi alla progettazione curata, negli anni Trenta, da Del Debbio e Morpurgo per quella che doveva essere la sede del Partito Nazionale Fascista) e con pezzi di design contemporaneo che fanno parte della collezione stessa.
La raccolta è talmente un vanto del Ministero che circa quattro volte l’anno la Farnesina apre i suoi portoni e, grazie a visite guidate da volenterosi dipendenti, conduce ogni volta circa un mezzo migliaio di visitatori a guardare parte della collezione. Noi abbiamo fatto il giro (in occasione dell’ultima apertura, il 19 novembre) e poi ci siamo allargati anche in percorsi che normalmente non sarebbero consentiti al pubblico. Ecco dunque qualche foto.

www.esteri.it


CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • E’ possibile avere il calendario delle aperture al pubblico per visitare la collezione del Ministero degli Esteri? -grazie

  • Barbara

    Bella collezione fino agli anni ’80….. e poi??????

  • Se (se), queste cose sono state acquistate con DENARO PUBBLICO sarei curioso di sapere:

    -il prezzo
    -le motivazioni
    -chi ha scelto la collocazione

    Qualcuno può aiutarmi a scoprire tutto questo?

    • Benedetta Nervi

      Gentile Eugenio, mi sono occupata della Collezione alla Farnesina, qualche anno per la mia tesi e continuo a seguirne le evoluzioni. La Collezione è costituita da tutte opere che vengono messe a disposizione del MAE dagli artisti stessi, eredi, gallerie, attraverso la formula del comodato gratuito. Il MAE si occupa solamente di pagarne l’assicurazione. La dinamicità della collezione e l’alternarsi delle opere presenti è dovuto a questo, in quanto il comodato ha mediamente la durata di due anni. Le opere acquistano prestigio e il Ministero accresce la visibilità del nostro patrimonio mentre abbellisce i propri spazi…diplomazia a servizio dell’arte. Il nucleo iniziale della collezione è stato curato da Maurizio Calvesi.

      • Gianfranco Gentile

        Cara Benedetta, sto scrivendo anche io una tesi sulla promozione dell’arte contemporanea da parte del MAE e sarei felicissimo di poter scambiare due chiacchiere e magari dare un’occhiata al tuo elaborato. Possiamo metterci in contatto per cortesia?