Lasciate che i bambini vengano al Maxxi. Fra cacce al tesoro tematiche e fabbriche di cioccolato, nel dicembre del museo c’è la quinta edizione del progetto educativo Prendi l’arte e mettila da parte

Otto laboratori gratuiti per 200 bambini, e visite guidate per quattrocento genitori con gli operatori didattici del Dipartimento Educazione. Si chiamerà anche Maxxi, ma il museo romano non si tira certo indietro quando c’è da farsi “Mini”, per portare le proprie proposte culturali nel mondo dei più piccoli. Parte dunque sabato 1 dicembre – dura […]

Otto laboratori gratuiti per 200 bambini, e visite guidate per quattrocento genitori con gli operatori didattici del Dipartimento Educazione. Si chiamerà anche Maxxi, ma il museo romano non si tira certo indietro quando c’è da farsi “Mini”, per portare le proprie proposte culturali nel mondo dei più piccoli. Parte dunque sabato 1 dicembre – dura per tutto il mese – la quinta edizione del progetto Prendi l’arte e mettila da parte, che vede il Dipartimento Educazione del Maxxi incontrare la partnership di qualcuno che il gioco – parliamo di bambini, no? – ce l’ha nel dna, e anzi nel nome, Il Gioco del Lotto.
Tante le occasioni per scoprire e vivere in modo nuovo e partecipato le mostre in corso: da Arte take away, con la quale i visitatori del museo potranno ritirare una bag e riempirla con le 12 didascalie take away sulle sezioni tematiche della mostra L’Italia di Le Corbusier, protagonista di questa edizione, a Io gioco con l’arte. Cemento e cioccolato, laboratorio nel quale i bambini dai 4 ai 10 anni, tra disegni e schizzi, riconosceranno nelle opere di Le Corbusier i luoghi e le architetture del nostro Paese. Nel laboratorio del fare i bambini, colando la cioccolata fusa in stampi di silicone a forma della celebre mano di Le Corbusier diventata un simbolo dell’architetto, fabbricheranno dei cioccolatini “d’autore”.

www.fondazionemaxxi.itwww.giocodellotto.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.