Continua il viaggio di Maria Rebecca Ballestra, lungo i sentieri fragili del pianeta. Dopo le prime cinque tappe around the world, una mostra ad Ancona. Qualche foto, in anteprima

Maria Rebecca Ballestra è giunta a metà del viaggio. Cinque tappe su dodici e una mostra, alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona, per fare il punto sul percorso, per mettere sul tavolo i primi risultati, le prime suggestioni raccolte, i primi segni ed appunti tramutati in opere, oggetti, visioni. Journey into Fragility – progetto dall’anima ecologica, che […]

Journey into Fragility / Maria Rebecca Ballestra, Lost & Memory, 2012, stampa su dybon + plexiglass, serie di 3 + 1 PA - 60 x 90 cm

Maria Rebecca Ballestra è giunta a metà del viaggio. Cinque tappe su dodici e una mostra, alla galleria Quattrocentometriquadri di Ancona, per fare il punto sul percorso, per mettere sul tavolo i primi risultati, le prime suggestioni raccolte, i primi segni ed appunti tramutati in opere, oggetti, visioni.
Journey into Fragility –
 progetto dall’anima ecologica, che sta portando l’artista in giro per il mondo, secondo uno schema esplorativo esatto – giunge al primo step espositivo, sorta di pausa riflessiva, nell’attesa dell’evento finale: nel giugno del 2013, durante un evento parallelo alla LV Biennale d’Arte di Venezia,  saranno discussi i risultati raggiunti Paese per Paese.
Il percorso, consumato attraverso molte latitudini e lungo il tempo intensivo di un intero anno, abbraccia i cinque continenti, sulle tracce dello stato di salute dell’ecosistema mondiale. A fare da guida è un documento, quella Carta di Arenzano per la Terra e per l’Uomo, scritta nel 2001 dall’intellettuale Massimo Morasso e firmata da più di duecento poeti di tutto il mondo, tra cui vari premi Nobel e Pulitzer. La Carta si compone di dodici tesi, utili a ripensare il tema della crisi ambientale, cercando soluzioni costruttive e ricodificando il senso e la maniera di abitare il pianeta.

Journey into Fragility

Durante il viaggio, che è una sorta di laboratorio temporaneo e mobile, grazie al coinvolgimento di organizzazioni umanitarie, curatori e gallerie, sono stati organizzati workshop, conferenze e dibattiti. Un patrimonio di esperienze, idee, contributi intellettuali e creativi, che Ballestra raccoglie e cuce insieme, mese dopo mese, tappa dopo tappa, percorrendo il suo iter etico, estetico ed ecologico.
Vi mostriamo in anteprima alcune foto delle opere e dell’allestimento, aspettando l’opening, in programma per sabato 10 novembre. I paesi a cui si ispirano i lavori sono quelli fin qui raggiunti: Svizzera, Cina, Ghana, Madagascar, Singapore.

– Helga Marsala

Quattrocentometriquadri gallery, via Magenta 15, Ancona
opening:  sabato 10 novembre, ore 19 
www.quattrocentometriquadri.eu

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.