Gorghi teatrali a Genova. In scena al Teatro della Tosse il Conte di Lautréamont : ovvero, un omaggio appassionato a Isidore Ducasse

Hypnoteratra, ad un anno di distanza dall’esordio assoluto in teatro, ritorna con uno spettacolo dedicato a Isidore Ducasse, meglio conosciuto come Conte di Lautréamont, autore del capolavoro letterario intitolato I Canti di Maldoror. Fino all’11 novembre è in scena, presso il Teatro della Tosse di Genova, Il Conte di Lautréamont, una prima nazionale ideata da […]

Lautréamont, al Teatro della Tosse di Genova

Hypnoteratra, ad un anno di distanza dall’esordio assoluto in teatro, ritorna con uno spettacolo dedicato a Isidore Ducasse, meglio conosciuto come Conte di Lautréamont, autore del capolavoro letterario intitolato I Canti di Maldoror. Fino all’11 novembre è in scena, presso il Teatro della Tosse di Genova, Il Conte di Lautréamont, una prima nazionale ideata da Jacopo Sabar Giacchino e Leonardo Denoda, i fondatori del collettivo internazionale Hypnoteratra.
Un viaggio totale che nasce quale innovativa interpretazione della vita di Ducasse, in quella che si configura come una messa in scena a più livelli, dove i significati e le suggestioni si inseguono, strabordano, si esauriscono, gestite in modo impeccabile da Giacchino, protagonista tuttofare della pièce.

Un modo di fare teatro sempre criptico, denso di immagini e voli linguistici: una densità di significati che presuppone uno spettatore disposto a lasciarsi coinvolgere.
A corredo dello spettacolo Elohim, una mostra di Leonardo Denoda quasi un’introduzione visiva al mondo di Isidore Ducasse, un segreto omaggio dell’artista alla dimensione rituale dello spettacolo, quel viaggio esplorativo rappresentato dalla messa in scena vera e propria.
Per gli amanti, ma anche per i profani, del mondo surreale del Conte di Lautréamont.

– Alessandro Marzocchi

www.teatrodellatosse.it

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Alessandro Marzocchi
Alessandro Marzocchi (Milano, 1986) è studente presso l’Università degli Studi di Parma, curatore e speaker radiofonico. Specializzato in arte contemporanea, da anni ha un conto aperto con La Mariée mise à nu par ses célibataires, même. Ha realizzato una serie di saggi sulla figura di Marcel Duchamp, su Jean-Michel Basquiat e sull’architettura giapponese. Ha curato la mostra “Black in White” (Parma 2007), e diverse esposizioni presso la Galleria Il Sipario di Parma, tra cui: “Mario Sironi” (2007), “Mino Maccari – Il difetto dell’intelligenza” (2008), “Corsi a vedere il colore del vento” (2010), “Titina Maselli – Annullare la facilità” (2010), “Omar Galliani 1981-2006...attraverso” (2010) e “Ut Pictura – Mario Schifano e Piero Pizzi Cannella” (2010). Dal 2011 collabora con Artribune.