Facciamo un salto alla Tate Modern? Fra pittura e performance, si inaugura la mostra A Bigger Splash: e su Artribune arrivano già le immagini live from London

Più live di così, non si può: si inaugura oggi, 14 novembre, e noi vi raccontiamo già com’è, e soprattutto vi facciamo vedere già un pacco di immagini. E mica parliamo di qualcosa che accade sotto casa: parliamo di A Bigger Splash, mostra che alla Tate Modern di Londra indaga tutte le possibili relazioni tra […]

A Bigger Splash. Painting after Performance - Jackson Pollock, Summertime Number 9A, 1948, installation view

Più live di così, non si può: si inaugura oggi, 14 novembre, e noi vi raccontiamo già com’è, e soprattutto vi facciamo vedere già un pacco di immagini. E mica parliamo di qualcosa che accade sotto casa: parliamo di A Bigger Splash, mostra che alla Tate Modern di Londra indaga tutte le possibili relazioni tra l’arte cosiddetta tradizionale – nello specifico la pittura – e la performance, dal 1950 a oggi. Un percorso curato da Catherine Wood, dove è evidente la sempre più profonda contaminazione tra i due generi.
Il tutto ha inizio da quel gesto di Pollock del 1948, continua con l’iconico A bigger splash di David Hockney, e poi via via il corpo e l’azione riescono a insinuarsi e penetrare in maniera sempre più profonda nella bidimensionalità della tela. Una mostra che offre l’opportunità, attraverso incredibili materiali d’archivio, video, maquettes e foto, di cogliere il processo della creazione e vedere in azione artisti come Jackson Pollock ,  Yves Klein, Pinot Gallizio, Cindy Sherman, ma anche Ku-lim Kim, Jutta Koether e il recente lavoro di Lucy Mc Kenzie

– Barbara Martorelli

www.tate.org.uk