Eroticamente Yoko Ono. Una collezione moda, nel ricordo di John Lennon e della sua virilità. La produce Opening Ceremony: per collezionisti o per veri metrosexual

Opening Ceremony nasceva nel 2002, come un piccolo store in una tranquilla strada al centro di New York. Il sogno in cui avevano investito due amici e colleghi dell’università di Berkeley, Carol Lim e Humberto Leon: preso il coraggio in mano, abbandonato il lavoro in azienda, si buttavano a capofitto nella nuova avventura, nata sulla […]

Yoko Ono, “Fashions for Men: 1969-2012”

Opening Ceremony nasceva nel 2002, come un piccolo store in una tranquilla strada al centro di New York. Il sogno in cui avevano investito due amici e colleghi dell’università di Berkeley, Carol Lim e Humberto Leon: preso il coraggio in mano, abbandonato il lavoro in azienda, si buttavano a capofitto nella nuova avventura, nata sulla base di passioni condivise. Moda, arte contemporanea, design, viaggi. Oggi, Opening Ceremony è una comunità con hub sparsi per il mondo, tra punti vendita a New York, Londra, Los Angeles, Tokyo, un grande magazzino, uno showroom all’ingrosso, una linea di abbigliamento, un blog, un sito e-commerce, un canale tv e un magazine. Macchina ben rodata, che punta sull’originalità e l’internazionalità. Ovvero: prodotti di marchi-icona ma anche emergenti, spesso hand made, sempre ricercatissimi e molto creativi.
L’ultimo progetto lanciato sul mercato porta nientemeno  che la firma di Yoko Ono.

Una collezione moda elaborata sulla base dei disegni realizzati dall’artista e donati a John Lennon il giorno delle loro nozze, 43 anni fa. “Fashions for Men: 1969-2012” evoca la memoria di un’intimità fisica, a partire da una piccola testimonianza concreta: carta, linee, appunti, nati per raccontare in pochi tratti “il corpo veramente sexy di John”. Parole di Yoko. E in effetti il riferimento al sesso c’è e si vede tutto. In una chiave assolutamente ironica. Basti guardare i pantaloni con quelle impertinenti manine adesive applicate in zona cavallo, o con quegli strani oblò ritagliati sul sedere; e ancora, in perfetto stile omo-minimal, le maglie aderenti in tulle nude look, oppure i reggi-pettorali con tanto di capsule in rilievo sui capezzoli. Concettualismi metrosexual. Solo nero, bianco e rosa. Tutto molto shocking. Diciamocelo: certi pezzi sarebbero impegnativi pure per il più eccentrico dei dandy metropolitani. Ma è (quasi) arte, alla fine. Ed è pur sempre Yoko Ono.
Le linee sono tutte limited edition, con abiti, calzature e accessori, 52 pezzi esclusivi per ogni modello, oltre a una serie di felpe e poster che riproducono opere di Yoko Ono. I prezzi? Da $ 75 fino a $ 750. Fin da subito in tutti i negozi Opening Ceremony americani e da dicembre anche in quelli di Londra e Tokyo.

– Helga Marsala

www.openingceremony.us

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.