E fu così che l’ILVA di Taranto diventò soggetto di una mostra di fotografia. Bruno Oliviero e i suoi scatti al Castello Aragonese

Cogliere il momento di crisi economica, sociale e culturale da una prospettiva particolare, insolita, monitorando le reazioni e la capacità di adattamento della donna a ciò che le accade intorno. La società femminile che si trasforma e reagisce ai problemi più comuni in un quotidiano sempre più complesso. Questi gli obbiettivi della mostra La crisi […]

Uno degli scatti di Bruno Oliviero

Cogliere il momento di crisi economica, sociale e culturale da una prospettiva particolare, insolita, monitorando le reazioni e la capacità di adattamento della donna a ciò che le accade intorno. La società femminile che si trasforma e reagisce ai problemi più comuni in un quotidiano sempre più complesso. Questi gli obbiettivi della mostra La crisi e la vergogna, per la quale il grande fotografo Bruno Oliviero ha scelto quella che “meglio di ogni altra città rischia di diventare un palcoscenico fondamentale per la comprensione del momento politico sociale che stiamo vivendo”.
E questa città è Taranto, dove 8mila dipendenti dell’ILVA rischiano di rimanere senza lavoro, con tante famiglie con bambini che potrebbero trovarsi in serissime condizioni di disagio economico. Protagonista dello shooting l’attrice e scrittrice Simonetta Lein e con lei – in alcuni scatti – Davide Reali. Il tentativo è quello di invitare il fruitore ad entrare nell’opera, cercando di portarlo – attraverso il medium della fotografia – alla comprensione, all’immedesimazione e alla vicinanza allo stato d’animo del personaggio.

Dal 26 al 30 novembre
Castello Aragonese – Taranto
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