Da Fortunato Depero a Rosa Barba: un secolo di cinema d’artista, nella grande mostra della Fondazione Rocco Guglielmo a Catanzaro. In diretta le prime immagini…

“La mia soddisfazione oggi è quella di vedere le sale piene di giovani calabresi”. Lo dice con convinzione, il notaio Rocco Guglielmo: ma forse per eccesso di modestia non aggiunge che le sale – quelle della sua fondazione, a Catanzaro – sono piene anche di ospiti venuti da lontano: gente come Enrico Crispolti, che non […]

La mia soddisfazione oggi è quella di vedere le sale piene di giovani calabresi”. Lo dice con convinzione, il notaio Rocco Guglielmo: ma forse per eccesso di modestia non aggiunge che le sale – quelle della sua fondazione, a Catanzaro – sono piene anche di ospiti venuti da lontano: gente come Enrico Crispolti, che non è che si sposti per qualsiasi occasione, mister Care Of Mario Gorni, artisti come Daniele Puppi, ZapruderFilmmakerGroup, Chiara Dynys. E c’erano ovviamente i curatori, Marco Meneguzzo, Bruno di Marino, Andrea La Porta: tutti arrivati in Calabria grazie a lui, per la nuova mostra che Guglielmo regala alla sua città.
Il titolo è Lo sguardo espanso, protagonista il cinema d’artista, in un progetto multidisciplinare composto dalla mostra, da una rassegna cinematografica, da un catalogo, da incontri con gli autori e workshop per le scuole. Oltre 50 gli artisti, da Depero a Bruno Munari, da Pino Pascali a Mario Schifano a Carmelo Bene fino ai contemporanei, Rosa Barba, Gianluigi Toccafondo. Risultato: una di quelle mostre che rimangono, certamente un po’ di nicchia, ma comunque una ricerca pressoché inedita in Italia, destinata – anche grazie al corposo catalogo – ad entrare nel novero degli strumenti di riferimento per il settore. Artribune c’era, e vi regala in tempo reale una ricca fotogallery ed una chicca video del grande Veronesi…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.