Arte che cammina, a Venezia. Ecco la terza edizione del Premio Stonefly: in gara i giovani ospiti degli Atelier della Bevilacqua La Masa

Per i sostenitori l’immagine è quella del cammino, della progressione di un percorso di crescita, della corsa verso un radioso futuro di successo. Per i detrattori il legame con le calzature, dunque con i piedi, si presta a fin troppo facili commenti triviali. Esaurita in via preventiva tutta la pletora dei luoghi comuni e dei […]

Per i sostenitori l’immagine è quella del cammino, della progressione di un percorso di crescita, della corsa verso un radioso futuro di successo. Per i detrattori il legame con le calzature, dunque con i piedi, si presta a fin troppo facili commenti triviali. Esaurita in via preventiva tutta la pletora dei luoghi comuni e dei giochi di parole resta, a Venezia, la terza edizione del Premio Stonefly Cammina con l’Arte. E resta il giudizio positivo, a prescindere dalle opere in concorso e dai loro autori, per qualsiasi azienda che a qualunque titolo decida per operazioni di marketing e comunicazione che comportino un esplicito sostegno all’arte. Siano esse sponsorizzazioni di restauri, oppure – forse a maggior ragione – premi a beneficio di giovani emergenti. Dodici quelli in lizza per lo Stonefly 2012: trattasi degli ospiti degli Atelier alla BevilacquaLa Masa, programma di residenze di tradizione ormai secolare se è vero che, pur con tutti i distinguo del caso e le trasformazioni subite nel corso degli anni, la nascita della stessa Fondazione è vincolata alla possibilità di accogliere giovani artisti per periodi di studio e lavoro in Laguna.
Nel 2010 avincere furono, ex aequo, T-Yong Chung e Giulio Squillacciotti; l’anno passato è stata la volta di Serena Vestrucci. Questo giro, a contendersi il premio, sono i video di Enzo Comin, Arianna Piazza e Michele Spagnolo aka Dirtmor; la tela di Chiara Sorgato e le ceramiche di Fabio De Meo. Ma anche l’ironica installazione di Davide Spillari e quelle di Ryts Monet, Federica Bruni e Gianandrea Poletta; oltre alle fotografie di Valentina Roselli, Riccardo Banfi e Valentina Merzi (quest’ultima in pieno Woodman style). Tutti chiamati a riflettere sul gesto del passo, del puro atto di camminare: A piedi. Artisti lasciano tracce è il tema con cui confrontarsi.
Consegna dei lavori in questi giorni, valutazione da parte della giuria (composta da Angela Vettese per BevilacquaLa Masa, Franca Coin per Venice International Foundation, la docente IUAV Maria Luisa Frisa e Cristiano Segnafreddo di Fuoribiennale) fissata per l’8 novembre; esposizione pubblica delle opere nel corso del prossimo fine settimana.

– Francesco Sala

  • Giulia

    Qualcuno che ha visitato la mostra mi può spiegare l’opera di Ryts Monet? Da Internet non capisco se sono fotografie di documentazione di un’installazione o se le foto sono l’installazione stessa.
    Non mi convincono per niente questi lavori…

    • Nicola

      la mostra come è scritto nell’articolo aprirà l’ 8 novembre dunque penso che solo un veggente potrebbe averla già visitata. Mi chiedo come possono non convincerti per niente dei lavori che non ha ancora visto nessuno…o forse ti basta una misera fotografia per dare un giudizio? dubito seriamente che un video si possa comprendere da un singolo frame, un quadro si possa giudicare se non lo si vede dal vero e via dicendo.Troppo spesso si trovano commenti negativi e gratuiti totalmente privi di fondamento, scritti solo per passare il tempo in una piovosa giornata autunnale.