A Milano arriva “Un designer per le imprese”. Anzi trenta: tutti i vincitori del concorso che mette in dialogo creatività e aziende. In mostra in Triennale (e qui le foto di tutti i progetti)

Dopo una sfilza bandi di concorso, oggi è il momento di qualche risultato. Il contest “Un designer per le imprese”, che ha visto coinvolte 25 aziende, 6 scuole, 150 designer e 100 progetti, vede la sua consacrazione grazie a una mostra in Triennale che espone, dal 20 novembre 2012 al 3 gennaio, i 30 progetti vincitori. […]

“Cantuccio Urbano” di Sara Ricciardi, per l’azienda Warli

Dopo una sfilza bandi di concorso, oggi è il momento di qualche risultato. Il contest “Un designer per le imprese”, che ha visto coinvolte 25 aziende, 6 scuole, 150 designer e 100 progetti, vede la sua consacrazione grazie a una mostra in Triennale che espone, dal 20 novembre 2012 al 3 gennaio, i 30 progetti vincitori.
Il concorso, promosso dalla camera di Commercio di Milano e dalla Provincia di Milano, in collaborazione con Material ConneXion, è stato ideato per mettere in contatto i giovani designer con la realtà imprenditoriale italiana. E un importante apporto lo ha fornito proprio Material ConneXion, la più grande banca dati mondiale di materiali innovativi, che ha permesso agli studenti di scoprire e sperimentare nuovi strumenti.
Saranno esposti per la Domus Accademy 3 progetti e un prototipo, realizzati dagli studenti del Master in Design e seguiti da Stefan Krivokapic e Lorenzo Bustillos. Sbanca la NABA con 8 progetti vincitori e 2 segnalazioni speciali per gli studenti del Triennio di Design, seguiti da Vered Zaykovsky e Hagit Pincovici. Per avere un’idea di scelte e proposte? C’è la nostra gallery, che domande…

– Valia Barriello

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.