Weston, Schnabel, Theimer, Mariani. Piatto ricco fino al 2013 per il Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno: che intanto riapre la stagione con Giuseppe Terragni, qui foto e video

Edward Weston, Julian Schnabel, Ivan Theimer, Carlo Maria Mariani. In momenti di vacche magre per musei e centri d’arte italiani, come quello attuale, stupisce un po’ incontrarne uno in grado di snocciolare tutta la programmazione fino a tutto il 2013, con mostre diverse come linea, ma comunque con nomi di livelli internazionale assoluto. E stupisce […]

Edward Weston, Julian Schnabel, Ivan Theimer, Carlo Maria Mariani. In momenti di vacche magre per musei e centri d’arte italiani, come quello attuale, stupisce un po’ incontrarne uno in grado di snocciolare tutta la programmazione fino a tutto il 2013, con mostre diverse come linea, ma comunque con nomi di livelli internazionale assoluto. E stupisce ancor di più perché il centro d’arte in questione non sta certamente in uno dei classici crocevia del contemporaneo nazionale, ma nella periferica Umbria: parliamo del ClAC, Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno. Il ciclo virtuoso partirà a dicembre, con una riedizione della grande retrospettiva di Weston attualmente in corso a Modena, per arrivare fino alla fine del 2013, con opere inedite di Mariani, da tempo assente dall’Italia dopo il suo trasferimento a New York.

Ma nel frattempo il centro umbro non sta certo a guardare: e riapre la stagione autunnale con un appuntamento imperdibile per chi si occupi di architettura, ma non solo. Si tratta dell’importante mostra dedicata a Giuseppe Terragni, celebre architetto razionalista “che con la sua visione diede un impulso straordinario al modo di fare architettura in Italia e in Europa”. Curata da Attilio Terragni e Italo Tomassoni, la mostra ripropone attraverso modelli, disegni, riviste, libri, scritti, la figura del creatore della Casa del Fascio di Como, scomparso prematuramente nel 1943 all’apice della carriera. Ce ne occuperemo più approfonditamente al più presto: intanto eravamo all’opening, eccovi un po’ di immagini e un breve video…

Massimo Mattioli

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.