Una notte da sogno, a Lambretto Art Project. Suoni, immagini, performance, dalla sera al mattino. Tutto quello che serve: un sacco a pelo e una manciata di sogni da portarsi appresso

Dreaming Milano. Il cielo su Lambrate si riempie di sogni, una pioggia di input creativi come stelle luminose nella notte. Negli spazi di Lambretto Art Project, il progetto di ricerca Officina Temporanea presenta un quarto evento tematico: dopo i precedenti “cancellare”, “innestare”, “ascoltare”, è di scena il verbo “sognare”, un viaggio tra suggestioni vespertine e poi oscure, […]

Lambretto Art Project, Milano

Dreaming Milano. Il cielo su Lambrate si riempie di sogni, una pioggia di input creativi come stelle luminose nella notte. Negli spazi di Lambretto Art Project, il progetto di ricerca Officina Temporanea presenta un quarto evento tematico: dopo i precedenti “cancellare”, “innestare”, “ascoltare”, è di scena il verbo “sognare”, un viaggio tra suggestioni vespertine e poi oscure, come il buio che conduce fino all’alba.
Sacco a pelo, materassino e coperte: equipaggiamento consigliato per chi è disposto a fermarsi a “dormire” – se mai il sonno dovesse prendere il sopravvento – non rischiando di perdersi nulla dell’accelerato palinsesto. E allora la domanda è: possiamo manipolare oggetti ed eventi che popolano i nostri sogni? Riusciamo a  indurre visioni notturne, attraverso esercizi e stimoli diurni? E quanto e come la nostra attività immaginifica, popolata di sogni lucidi, si intreccia con l’attività onirica che ci precipita nell’inconscio?

In un percorso tra ascolto, stimolazione e partecipazione attiva, ci si trova in mezzo a una raffica di suoni e visioni: dai soundscape e i dj set di Stefano Ghittoni e Rnc Geppiai visual di Maria Arena, elaborazioni cinematiche del XX secolo; poi i drappeggi armonici di Patrizia Borromeo all’arpa celtica, Mikar, all’arpa medievale, Giorgia Natale e Alice Catania ai flauti, e Camilla Barbarito, voce e timpano. E ancora, tra gli appuntamenti con i molti ospiti, il live poetry di Lello Voce, le videoposie di Federico Tinelli o l’irrequietezza underground di Giacomo Spazio.

– Helga Marsala

Venerdì 19 ottobre 2012
ore 19,30 – fino alle 9,30 del 20 ottobre
Lap – Lambretto Art project – Via Cletto Arrighi, 19, Milano
www.officinatemporanea.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.