Un Ponte verso l’arte. Foto e video da Bassano del Grappa, che al Museo Civico mette in mostra il meglio del collezionismo italiano del Novecento

Una folla di visitatori che – vedere le immagini per credere – è raro trovare anche per eventi organizzati in grandi metropoli. Certo, in parte si deve al fatto che da queste parti, quasi alle porte delle Dolomiti, eventi del genere non è che ne capitino tutte le settimane. Ma certamente molto si deve alla […]

Novecento italiano. Passione e collezionismo, Bassano del Grappa, Museo Civico - cercando di entrare in Dorazio

Una folla di visitatori che – vedere le immagini per credere – è raro trovare anche per eventi organizzati in grandi metropoli. Certo, in parte si deve al fatto che da queste parti, quasi alle porte delle Dolomiti, eventi del genere non è che ne capitino tutte le settimane. Ma certamente molto si deve alla qualità della mostra: Novecento italiano. Passione e collezionismo, visibile fino al 20 gennaio 2013 al Museo Civico di Bassano del Grappa. Un’impressionante carrellata di opere chiave del XX secolo, prestate da alcune delle più importanti e “storiche” raccolte private italiane.

E una mostra “seria” come ormai è raro incontrare, dal taglio scientifico senza essere pedante, non a caso curata da una storica dell’arte come Annalisa Scarpa, coadiuvata da Giuliana Ericani con la collaborazione scientifica di Gabriella Belli. Una mostra che riesce a valorizzare al meglio gli aspetti “etici” del collezionismo storico italiano, presentando personaggi come Riccardo Gualino e Carlo Cardazzo, e – per il secondo Novecento – Bruno Grossetti o Tino Ghelfi. Con una selezione che riesce a proporre una panoramica assolutamente esaustiva delle dinamiche artistiche del periodo, tratteggiata da artisti come Balla, Severini, Carrà, Casorati, Burri, Dorazio, De Chirico (nota in controtendenza: perché presentare una Piazza d’Italia senza data né provenienza? A buon intenditor…), Wildt, Fontana, fino a Schifano, Tancredi, Turcato, Afro. Noi ci siamo andati per la preview, a voi video e tante immagini…

Massimo Mattioli

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.