Tutti al MET di New York, per una scorpacciata di lirica. No, non serve un biglietto aereo. Grazie al satellite gli eccellenti spettacoli del Metropolitan Opera arrivano nei cinema italiani

Il 16 ottobre parte la seconda stagione del Metropolitan Opera di New York, il teatro d’opera più grande al mondo, che, grazie al satellitare, approda nei migliori cinema digitali italiani. Intanto, è cambiato il gestore: il progetto è ora curato dal Circuito Microcinema. Il programma comprende dodici  titoli per un appuntamento fisso il martedì sera in […]

L'elisir d'amore

Il 16 ottobre parte la seconda stagione del Metropolitan Opera di New York, il teatro d’opera più grande al mondo, che, grazie al satellitare, approda nei migliori cinema digitali italiani.
Intanto, è cambiato il gestore: il progetto è ora curato dal Circuito Microcinema. Il programma comprende dodici  titoli per un appuntamento fisso il martedì sera in differita a quattro strepitose dirette il sabato sera.
L’overture è affidata alla nuova produzione di Bartlett Sher, che mette in scena una delle più grandi commedie operistiche di tutti i tempi, “L’elisir d’amore“, con Anna Netrebko e Matthew Polenzani nei ruoli di Adina e Nemorino, diretti da Maurizio Benini.
Ottobre è anche il mese di “Otello“, con John Botha nel ruolo del protagonista impegnato nel suo percorso di autodistruzione a fronteggiare il soprano Renée Fleming nelle vesti di Desdemona, il 10 novembre; un’occasione imperdibile per vedere anche il compositore inglese Thomas Adès, corteggiato dai più importanti teatri internazionali, condurre la sua stessa opera, “La Tempesta“, ispirata al dramma shakespeariano, con il baritono Simon Leelyside chiamato a interpretare Prospero e il regista Robert Lepage a ricreare un’innovativa messa in scena del diciottesimo secolo.
Tre appuntamenti in dicembre : “La clemenza di Tito” (ai virtuosismi di Elina Garanca, Giuseppe Filianoti e Barbara Frittoli è affidata la fantastica riproposizione dell’ultimo capolavoro di Mozart), “Un ballo in maschera” (lo scenario da sogno di Robert Alden per il dramma intessuto di gelosia e vendetta, animato dalle voci di Marcel Alvarez e Sondra Radvanovsky, diretti da Fabio Luisi) e “Aida”, con Liudmyla Monastyrska e ancora la direzione di Luisi.

L’elisir d’amore

Il MET offre poi la rara opportunità di assistere a “Le Troiane“, nella grande epica di Berlioz accompagnata dall’orchestra di Luisi; al mezzosoprano Joyce Di Donato calato nel ruolo della Maria Stuarda donizettiana per la regia di David McVicar e la direzione di Maurizio Benini; alla riproposizione di Michael Mayer del “Rigoletto” in una Las Vegas del 1960, ispirata alle buffonate del Rat Pack, con Piotr Beczala. Nel marzo 2013 Jonas Kaufmann, con Peter Mattei e René Pape, sarà il protagonista del “Parsifal“, nella nuova visione di Francois Girard del capolavoro wagneriano; “Francesca da Rimini“, la celebre opera di Zandonai ispirata al noto episodio dell’Inferno di Dante, torna lo stesso mese al MET dopo un’assenza di numerosi anni, impreziosita questa volta dal bel canto di Eva-Maria Westbroek e con la direzione di Marco Armilato.
Gli appuntamenti con il Metropolitan Opera di New York si concluderanno ad aprile con il “Giulio Cesare” di Haendel: la regia di David McVicar e la direzione di Harry Bicket ci proporranno due talenti indiscussi quali David Daniels nella parte del protagonista e Natalie Dessay nel ruolo dell’esotica e irresistibile Cleopatra.
Grazie a Microcinema, la Stagione Live di Opera al Cinema si fa straordinariamente ricca di rappresentazioni indimenticabili, tra superbi allestimenti e interpreti d’eccezione diretti e condotti dai migliori nomi della lirica sinfonica mondiale. A far loro da sfondo una delle cornici più ambite di sempre, il MET di New York.

– Giuseppe Pennisi

info date ed elenco sale: www.microcinema.eu

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.