Tra nuovi presidenti e futuri direttori al Maxxi arriva Douglas Gordon. Non per una mostra, per una giuria nella nuova sezione Cinemaxxi del Festival Del Cinema di Roma

Come ripetuto fino allo sfinimento, in questi giorni, dalla neopresidente Giovanna Melandri, al Maxxi arriva il grande personaggio i-n-t-e-r-n-a-z-i-o-n-a-l-e. È un po’ prestino, dite? Sì, infatti non si tratta del tanto strombazzato direttore del museo, anzi in verità non si tratta neanche di un critico o curatore o storico dell’arte. Parliamo infatti di Douglas Gordon, […]

Douglas Gordon

Come ripetuto fino allo sfinimento, in questi giorni, dalla neopresidente Giovanna Melandri, al Maxxi arriva il grande personaggio i-n-t-e-r-n-a-z-i-o-n-a-l-e. È un po’ prestino, dite? Sì, infatti non si tratta del tanto strombazzato direttore del museo, anzi in verità non si tratta neanche di un critico o curatore o storico dell’arte. Parliamo infatti di Douglas Gordon, il grande cineasta video maker scozzese, che – come annunciato oggi dal direttore Marco Müller – presiederà la giuria internazionale di CinemaXXI, la nuova sezione dedicata alle ultime tendenze del cinema mondiale che segnerà la collaborazione del Maxxi con il Festival Internazionale del Film di Roma.
Bastano pochi dati per rammentare l’assoluto prestigio globale di Douglas Gordon: vincitore nel 1996, a soli trent’anni, del Turner Prize, poi nel 1997 del Premio Duemila al miglior giovane artista alla Biennale di Venezia, e nel 1998 dell’Hugo Boss Prize, ha esposto in tutti i più grandi musei al mondo, compreso il Mart, nel 2006. Famosissimo il suo primo lungometraggio, Zidane, un ritratto del XXI secolo, diretto a quattro mani con Philippe Parréno e presentato fuori concorso a Cannes nel 2006.
CinemaXXI, ospitato proprio nella cornice del museo hadidiano, avrà opere in Concorso e Fuori Concorso, senza distinzione di genere e durata (lungometraggi, mediometraggi, cortometraggi). La giuria assegnerà il Premio CinemaXXI ai lungometraggi, ai cortometraggi e ai mediometraggi, più un Premio Speciale della Giuria riservato ai lungometraggi. Presentata oggi anche la nuova sigla del festival, al via il 9 novembre, realizzata da Zapruder filmakersgroup.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Maggie

    Un grande, facciamo direttore lui? E’ internazionale!!!