Solitudini e impermanenze. Andrea Fogli racconta la sua ricerca: astrazioni e meditazioni, con lo sguardo rivolto al mito. A Roma, per i Martedì Critici

Wanderer, che in tedesco sta per “viandante”, è il titolo che Andrea Fogli scelse per una sua personale alla Galerie im Traklhaus di Salisburgo, nel 2007. Una figura, quella del flâneur romantico, che bene racconta il percorso creativo e intellettuale di Fogli, artista eclettico, solitario, dedito alla pittura, la scultura, la fotografia e la performance, ma anche alla scrittura, […]

Andrea Fogli

Wanderer, che in tedesco sta per “viandante”, è il titolo che Andrea Fogli scelse per una sua personale alla Galerie im Traklhaus di Salisburgo, nel 2007. Una figura, quella del flâneur romantico, che bene racconta il percorso creativo e intellettuale di Fogli, artista eclettico, solitario, dedito alla pittura, la scultura, la fotografia e la performance, ma anche alla scrittura, essendo giornalista, poeta, narratore.
Suggestioni che giungono dal mito e dai temi religiosi ricorrono sovente nel suo immaginario: un’impostazione formale e di metodo che è tutta declinata in un senso esplorativo e meditativo. Collocandosi in quel limbo che sta tra la veglia e il sogno, le sue immagini emergono con lentezza meditativa, quasi metafisica. Quello di Fogli è un “atto della visione”, velato di simbolismo romantico: frammenti di mondo psichico e naturale si contaminano, sottovoce, in un paesaggio appena tratteggiato, tra presagio ed evocazione.

Andrea Fogli

I disegni a carboncino, le sculture in cera, gli intrecci di boschi, i nuclei di materia informe e le figure solitarie, tenute sul bordo dell’astrazione, sono affidati a una grammatica lirica, fatta di luci chiare e di penombre, di forme organiche ma evanescenti, di apparizioni transitorie.
A raccontare del suo percorso sarà l’artista, ospite il prossimo 9 ottobre del quarto appuntamento con i Martedì Critici, al Chiostro del Bramante di Roma. Stesso giorno, altro artista, per Artribune Television, che pubblica il video report dell’incontro precedente con Vittorio Messina.

– Helga Marsala

9 ottobre 2012, ore 19.30
Chiostro del Bramante – Via Arco della Pace 5, Roma
a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
Ingresso libero
Contatti: tel. +39 06 68809035
[email protected]
www.imartedicritici.com; www.chiostrodelbramante.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.