Si parla di pittura, a Roma, con il nuovo appuntamento dei Martedì Critici. Quella di Giuseppe Salvatori, sbocciata negli anni Settanta e intrisa di sensibilità concettuale

Una pittura declinata in chiave concettuale, grafica, bidimensionale, sospesa tra astrazione e figurazione. Una pittura che, nel trionfo di cromie accese e distese, celebra la valenza strutturale del disegno. Giuseppe Salvatori, ospite del quinto appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante di Roma, fu uno di quegli artisti che in Italia, sul finire degli anni […]

Giuseppe Salvatori, Santo Spirito, 2002, tempera e smalto su tavola, 80x100 cm

Una pittura declinata in chiave concettuale, grafica, bidimensionale, sospesa tra astrazione e figurazione. Una pittura che, nel trionfo di cromie accese e distese, celebra la valenza strutturale del disegno. Giuseppe Salvatori, ospite del quinto appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante di Roma, fu uno di quegli artisti che in Italia, sul finire degli anni Settanta, ripresero a coltivare il linguaggio pittorico. Con quella sensibilità antinarrativa, slegata dal criterio della rappresentazione, che lo accomunava ad altri pittori del milieu capitolino, da Felice Levini a Vittorio Messina.
Dopo l’esordio nello spazio di Sant’Agata dei Goti, che fu allora fertile  e fervido laboratorio, Salvatori attinse dal mondo della natura, dell’architettura, della letteratura, creando un linguaggio personale, in cui alla raffinatezza formale corrispondevano riferimenti colti: da certe suggestioni metafisiche, agli incastri tra simbolico, poetico e prosaico, scandagliando la sottile timbrica emotiva e psichica che definisce l’universo interiore dell’essere umano.
Per ascoltare dalla sua viva voce il racconto di un percorso creativo trentennale, l’appuntamento è martedì 16 ottobre, sempre al Chiostro del Bramante, con l’introduzione di rito dei curatori, Alberto Dambruoso e Marco Tonelli. In arrivo, as usual, anche il video dell’ultimo incontro, di cui era protagonista Andrea Fogli.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Alfonso Leto

    Giusepe Salvatori: un caro amico, un artista che ha trovato il moto perpetuo per esprimersi. Quando la pittura raggiunge l’Aldilà di se stessa e guarda il mondo dall’alto con malinconica incredulità e impalpabile ironia.
    Di una raffinatezza tecnica e concettuale mozzafiato.