Scalda i motori il nuovo canale Sky Arte HD: in attesa del via, fissato per il 1 novembre, va in onda un monoscopio d’artista

C’era una volta il monoscopio, l’immagine fissa che testava la qualità del segnale di emissione e finiva per riempire l’etere negli orari notturni, quando a repliche e televendite si preferiva un più placido silenzio. I tempi sono cambiati e con loro anche la televisione: persino le prove tecniche di trasmissione, oggi, possono diventare occasione per […]

C’era una volta il monoscopio, l’immagine fissa che testava la qualità del segnale di emissione e finiva per riempire l’etere negli orari notturni, quando a repliche e televendite si preferiva un più placido silenzio. I tempi sono cambiati e con loro anche la televisione: persino le prove tecniche di trasmissione, oggi, possono diventare occasione per sperimentare nuove produzioni. Capita allora che Sky Arte HD, nella propria marcia di avvicinamento all’inizio dei programmi – previsti dal 1 novembre sui canali 130 e 400 della piattaforma – lanci i primi incoraggianti segnali di attività. Lunedì 8 ottobre, ore 6 del mattino: in onda in loop l’omaggio che sette videomakers hanno dedicato ad altrettanti artisti, seguendo la creazione di opere commissionate dal canale tv.

E che siano ispirate al logo di Sky Arte HD. Francesco Fei accompagna Velasco Vitali, Armando Trivellini il designer Duilio Forte; Giovanni La Parola segue il lavoro disegnato con la luce da Cesare Inzerillo. Il collettivo Terzo Segreto di Satira accompagna la performance di Daniela Cavallo; Chloè Barreau e Andres Arce Maldonado raccontano l’esperienza del ceramista Luigi Belli, See Mars quella di Valentino Menghi. Scendono per le strade, infine, Valentina Buoli e Gianluca Bomben: a loro il compito di seguire i pezzi di NemOs. Un lavoro in fieri quello degli artisti, una trasmissione a puntate quella su Sky Arte HD: più puntate da seguire giorno per giorno, fino allo svelamento definitivo delle opere ultimate. Fino al giorno in cui il sipario si solleverà per la prima stagione del canale.

– Fracesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.