Riflessioni radicali intorno alla pittura. Il weekend dell’Amaci, a Reggio Emilia, è targato Collezione Maramotti. Da Jules de Balincourt alla collettiva “Painting as a Radical Form”: foto in anteprima

Distintasi negli anni per la qualità di proposte mai votate ai cliché del mercato o alle tendenze di maniera, la Collezione Maramotti è un esempio felice di centro per la promozione del contemporaneo: un luogo in cui si incontrano ricerche ed estetiche con vocazione concettuale, ed esperienze legate alla figurazione e ai media più tradizionali. […]

Jules de Balincourt, Waiting Tree, 2012 - olio e acrilico su tavola, 198.1 x 221 cm - foto Joseph Desler Costa Courtesy the artist, Salon 94 and Galerie Thaddaeus Ropac

Distintasi negli anni per la qualità di proposte mai votate ai cliché del mercato o alle tendenze di maniera, la Collezione Maramotti è un esempio felice di centro per la promozione del contemporaneo: un luogo in cui si incontrano ricerche ed estetiche con vocazione concettuale, ed esperienze legate alla figurazione e ai media più tradizionali. La pittura, in primis.
In occasione della Giornata del Contemporaneo, quest’ano celebrata il 6 di ottobre, la fondazione inaugura “Parallel Universe“, un progetto di Jules de Balincourt realizzato ad hoc: un corpus di cinque nuovi dipinti, che dopo la mostra verranno acquisiti in collezione. Istintiva, gestuale, esplosiva, psichedelica, energica, la pittura di Balincourt si proietta sul piano dell’astrazione, pur radicandosi nel reale: geografie pirotecniche orientate al simbolico, più che nel narrativo, con cui liberare frequenze sommerse dell’immaginazione. I dipinti di “Parallel Universe” sono un po’ come i tasselli intrecciati di un’unica mappa deflagrata: nati in contemporanea, compiono un percorso parallelo di trasformazione, intrecciandosi, negandosi, contaminandosi, divenendo parti di un unico, appassionato processo compositivo.

Kevin Zucker, Reduced Circumstances, 2002 – Courtesy Collezione Maramotti, Reggio Emilia

Spazio all’approfondimento, il giorno dopo, con una conversazione tra Mario Diacono e Bob Nickas, ospitata in occasione dell’uscita internazionale del volume di Diacono Archetypes and Historicity / Painting and Other Radical Forms 1995-2007, edito da Silvana Editoriale. Una collettiva, dal titolo “La pittura come forma radicale (Painting as a Radical Form)”, è allestita poi nella galleria sud della Collezione: farsi un giro nello spazio espositivo, dopo aver assistito al talk, sarà come immergersi fisicamente tra le pagine del libro. In mostra, infatti, sono ospitati molti degli artisti su cui il saggio si sofferma: straordinaria occasione per unire alla riflessione teorica anche l’esplorazione e la contemplazione diretta delle opere, nel tentativo di analizzare le vicende della pittura americana ed europea degli ultimi quindici anni.
Altri appuntamenti, legati alla musica, prendono vita per tutto il weekend dell’Amaci, in un calendario che la Maramotti ha organizzato per il suo pubblico: oltre alle due mostre e a una visita guidata alla collezione permanente, anche un rendez-vous al Teatro Municipale Romolo Valli – sabato 6 ottobre, alle 10 – per una proiezione in anteprima del film documentario su Paolo Fresu di Roberto Minini Merot, e un concerto – domenica 7 alle 15.45 – del duo Fresu-Ferra (tromba e chitarra elettrica) e del duo Fresu-Casarano (tromba e sassofono) al Teatro Municipale – Sala degli Specchi, nell’ambito di “Oracoli” in Festival Aperto.

– Helga Marsala

Collezione Maramotti
Via F.lli Cervi 66 – 42100 Reggio Emilia
info: tel. +39 0522 382484; fax. +39 0522 934479
www.collezionemaramotti.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.