Quattro mura, per dar ricovero a tante idee nell’aria. La Tenuta Dello Scompiglio inaugura in Toscana il nuovo SPE Spazio Performatico – Espositivo, qui un po’ di immagini…

Spazio bagnato, spazio fortunato? Se il consolatorio adagio popolare, rivolto a sposine ansiose, vale anche per la categoria dei centri d’arte, il nuovo SPE Spazio Performatico – Espositivo, inaugurato oggi nella Tenuta Dello Scompiglio di Vorno, può guardare al futuro con fiducia. Copiosi, anche se sincopati, acquazzoni hanno accolto i tanti ospiti giunti nella lucchesia, […]

Spazio bagnato, spazio fortunato? Se il consolatorio adagio popolare, rivolto a sposine ansiose, vale anche per la categoria dei centri d’arte, il nuovo SPE Spazio Performatico – Espositivo, inaugurato oggi nella Tenuta Dello Scompiglio di Vorno, può guardare al futuro con fiducia. Copiosi, anche se sincopati, acquazzoni hanno accolto i tanti ospiti giunti nella lucchesia, per il debutto della struttura che fornisce alle già brillanti attività dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio un ulteriore luogo fisico di riferimento, dopo la Collina dell’Uccelliera e il Parco e la Cappella della tenuta.
Tante le attività messe in programma per celebrare l’evento, sulle quali avremo modo di tornare, anche con un’intervista alla direttrice, la regista e performer Cecilia  Bertoni. Lo Spazio Espositivo accoglie l’installazione Spazio #06 di Gian Maria Tosatti, a cura di Angel Moya Garcia, nella quale l’artista si confronta – è una delle prime occasioni – con gli spazi bianchi e museali, assecondandoli con marmi candidi e luci da brume londinesi, abitate da mobili carichi di vissuto romantico. Lo Spazio Performatico, una sorta di raccolto auditorium, ha invece accolto diversi progetti fra cui MusiCircus di John Cage, con la direzione artistica di Antonio Caggiano, con numerosi  ensemble di generi musicali diversi, jazz, rock, funk, classica, pop, a suonare simultaneamente “portando i visitatori alla scoperta di tutti gli spazi dello SPE”. Qualche maggiore sensazione, da trarre con la fotogallery…

– Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.