Premio Terna 2012, ecco i finalisti delle categorie Megawatt, Gigawatt e Connectivity. E fino al 17 si vota per il Premio Online

Una selezione spietata, e sono ancora in 71 in corsa? Si, e non è una contraddizione, se con gli iscritti si partiva dall’impressionante cifra di 2850. Questi, in estrema sintesi, i numeri della quarta edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea, titolo Dentro e Fuori Luogo. Senza Rete. Il Territorio per l’Arte, curato da Cristiana […]

Eric de Chassey, uno dei curatori del premio

Una selezione spietata, e sono ancora in 71 in corsa? Si, e non è una contraddizione, se con gli iscritti si partiva dall’impressionante cifra di 2850. Questi, in estrema sintesi, i numeri della quarta edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea, titolo Dentro e Fuori Luogo. Senza Rete. Il Territorio per l’Arte, curato da Cristiana Collu, Direttrice del Mart di Trento e Rovereto, Èric de Chassey, Direttore dell’Accademia di Francia a Roma e Gabriele Francesco Sassone, giovanissimo curatore d’arte. Premio che ha appena comunicato, appunto, i nomi dei finalisti, fra i quali la Giuria decreterà a fine ottobre i vincitori.
Con ordine: per la Categoria Megawatt, over 35, restano in corsa Meris Angioletti, Matteo Attruia, Rosa Barba, Riccardo Baruzzi, Marco Belfiore, Samuele Bianchi, Silvia Camporesi, David Casini, Alessandro Ceresoli, Valentina D’Amaro, Donato Del Giudice, Roberto De Pol, Paola Di Bello, Marina Gasparini, Paolo Gonzato, Chiara Lecca, Sergio Limonta, Valentina Medda, Andrea Nacciarriti, Christian Niccoli, Francesco Patriarca, Gregorio Samsa, Luca Piovaccari, Anna Pontel, Sara Rossi, Luca Scarabelli, Rita Soccio, Monica Stefanoni, Enzo Umbaca, Gianluca Vassallo.
Per la Categoria Gigawatt, under 35, selezionati Silvia Argiolas, Luca Armigero, Federico Barbon, Riccardo Beretta, Andrea Botto, Simone Cametti, Nicola Colciago, Raffaella Crispino, Michele D’Agostino, Giovanni De Lazzari, Christian Fogarolli, Anna Franceschini, Giulio Frigo, Piotr Hanzelewicz, Sonia Leimer, Luca Lomonaco, Daniele Marzorati, Jacopo Mazzonelli, Francesco Mernini, Valentina Miorandi, Margherita Moscardini, Valerio Rocco Orlando, Serena Piccinini, Luca Pozzi, Alice Ronchi, Mirko Smerdel, Alberto Tadiello, Gian Maria Tosatti, Ettore Tripodi, Driant Zeneli.
Per Categoria Connectivity, quest’anno in joint venture con Mosca e San Pietroburgo, i finalisti sono Andrei Blokhin, Olga Inozemtseva, Polina Kanis, Olga Karyakina, Irina Korina, Mikhail Leykin, Gleb Nechaev, Alexandros Papathanasiou, Alexandra Paperno, Natasha Pavlovskaya, Katya Zorina.
A decretare i vincitori tra i finalisti saranno i Presidenti di Giuria Luigi Roth e Flavio Cattaneo, Presidente e Amministratore Delegato di Terna, e i membri di giuria: l’editrice e scrittrice Marzia Corraini, il collezionista francese Antoine de Galbert, la collezionista Alda Fendi, il gallerista Kamel Mennour, la collezionista e produttrice tv Camilla Nesbitt, l’artista Michelangelo Pistoletto, la direttrice del MAMM di Mosca Olga Sbiblova e l’architetto paesaggista Alessandro Villari.
Come ogni anno, inoltre, il Premio Terna offre anche a chi non è stato selezionato tra i finalisti la possibilità di vincere il Premio Online, assegnato all’opera che riceve il maggior numero di voti dal pubblico tramite il sito www.premioterna.com. Chiunque potrà votare un’opera fino al 17 ottobre: in palio un premio acquisto, la pubblicazione nel catalogo e l’esposizione nella mostra finale.

www.premioterna.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • lettore

    c’è sicuramente un errore…
    Andrea Botto è under 35?

  • andrea

    Una lista molto molto deludente, prendete il sardo Sebastiano Vassallo, fotografo e video maker davvero discutibile… o i suoi corregionali Silvia Argiolas, Chiara Lecca, Valentina Medda, ma potrei continuare a lungo. Sembra evidente una influenza di uno dei curatori a partire da ambienti regionali di provenienza. Peccato, mi aspettavo veramente innovazione, gusto e spirito di una cultura visuale d`avanguardia…

    • maddalena

      ma andrea, sei per caso tra gli esclusi?

    • SAVINO MARSEGLIA

      Ma quale “cultura visuale”? Tutto è stato omologato, standardizzato, ridotto a formato cartolina di Natale. Felice sarebbe il giorno in cui tutti gli artisti di ogni età, rifiutassero di partecipare a questi premi.