Paris Updates: vedo doppio? Anche Thaddeus Ropac apre il suo mega spazio fuori-Parigi, anche lui con Anselm Kiefer. Foto e video dall’opening a Pantin

Avete una fortissima sensazione di deja-vù? Opere monumentali di Anselm Kiefer allestite in un gigantesco e luminosissimo spazio post-industriale? Se siete lettori di Artribune, c’è da capirvi: perché immagini simili le avete già viste in una news uscita poche ora fa, che riferiva della prossima inaugurazione della nuova megagalleria di Larry Gagosian a Parigi, zone […]

Anselm Kiefer, Die Ungeborenen (foto Galerie Thaddeus Ropac Paris-Pantin)

Avete una fortissima sensazione di deja-vù? Opere monumentali di Anselm Kiefer allestite in un gigantesco e luminosissimo spazio post-industriale? Se siete lettori di Artribune, c’è da capirvi: perché immagini simili le avete già viste in una news uscita poche ora fa, che riferiva della prossima inaugurazione della nuova megagalleria di Larry Gagosian a Parigi, zone Le Bourget, per la precisione. Ma non è che ci siamo impazziti, e vi riproponiamo ora la stessa minestra: qui infatti siamo sì ancora a Parigi, siamo sì ancora davanti ad un nuovo enorme spazio (qui addirittura si parla di 5 edifici, 4.700 m2 in totale, di cui 2mila destinati all’esposizione). Ma questa è la nuova galleria appena aperta dall’austriaco Thaddeus Ropac, la sua seconda (altro punto in comune con Gagosian) nella Capitale francese. Ed anche la zona individuata è contigua: siamo nel quartiere di Pantin, subito fuori dalla cintura metropolitana, in direzione nord-est, come dire a un paio di chilometri da Gagosian Le Bourget.

E – pare difficile da credere – entrambe inaugurano con esposizioni museali del grande artista tedesco: scelta difficile da comprendere, tanto dal punto di vista dell’artista, quanto da quello dei galleristi, ma così è. La galleria Ropac – che affianca nel multimedia space la presentazione di Iphigenie di Joseph Beuys – è stata ricavata da una ex fabbrica del Novecento, con un impeccabile intervento dello studio architettonico Buttazzoni & Associés. Il programma prevede 8-10 grandi mostre all’anno, e dopo le due inaugurali è già in programma la collettiva Disaster – from Andy Warhol to Banks Violette. Per chi sarà a Parigi per la Fiac, una visita da non mancare: per gli altri, ecco un video e tante foto…

ropac.net

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.