Paris Updates: far arrivare i collezionisti direttamente in jet. La dodicesima Gagosian Gallery è un aeroporto. A Nord di Parigi l’architetto e Jean Nouvel, l’artista Anselm Kiefer

La location è già tutta un programma. In senso positivo: azzeccata, strategica, perfettamente sospesa tra quella tendenza al decentramento, che spinge oggi i migliori brand fuori dalle metropoli, e una intelligenza tattica che punta diritto alla “preda”: i collezionisti d’alta caratura, in questo caso. Stiamo parlando infatti del reuccio Larry Gagosian,  infaticabile, vulcanico e impermeabile – […]

Anselm Kiefer, Morgenthau Plan, 2012

La location è già tutta un programma. In senso positivo: azzeccata, strategica, perfettamente sospesa tra quella tendenza al decentramento, che spinge oggi i migliori brand fuori dalle metropoli, e una intelligenza tattica che punta diritto alla “preda”: i collezionisti d’alta caratura, in questo caso. Stiamo parlando infatti del reuccio Larry Gagosian,  infaticabile, vulcanico e impermeabile – beato lui – ai duri colpi della crisi,  che in barba allo scricchiolio dei mercati europei, continua la marcia verso l’infinita moltiplicazione dei suoi spazi.
Con quest’ultima creatura siamo a quota 12, a livello intercontinentale; mentre per la città di Parigi è già la seconda ouverture. Siamo nel quartiere Le Bourget, nell’area del noto hub aeroportuale dedicato a jet privati: pista d’atterraggio per vip in transito, quasi sempre donne e uomini d’affari. Ma come se non bastasse, il principale aeroporto internazionale di Parigi, il Roissy, si trova a soli 10 minuti di distanza. Il che significa, in sostanza, che la particolare ubicazione permette la facile intercettazione di clienti facoltosi, in arrivo in città o di passaggio.

Anselm Kiefer, Morgenthau Plan, 2012

L’obiettivo principale è quello di accogliere opere monumentali, perfette per uno spazio industriale come questo, risalente agli anni Cinquanta, affidato al genio di Jean Nouvel, che ne ha curato il restauro: in tutto 1.650 metri quadrati di superficie, distribuiti su due piani, volumi fino a 15 metri d’altezza e  un mezzanino di 340 metri quadrati.
Attesissimo l’opening, in programma per il 19 ottobre, che celebra Anselm Kiefer e la sua installazione site specific “Morgenthau Plan“: un campo di grano dorato, racchiuso all’interno di una gigantesca gabbia d’acciaio. Il riferimento del titolo è a Henry Morgenthau, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti,  che nel 1944 espose il cosiddetto piano di “pastoralizzazione”, finalizzato  a indebolire la Germania post bellica come potenza bellica: tramutata in Stato agricolo, sarebbe stata divisa in due stati indipendenti, smantellandone tutta l’industria pesante e annettendo alle nazioni vicine i principali centri industriali.
Una pagina delirante e cinica di storia contemporanea, tramutata in una delle grandiose, seducenti opere di Kiefer. Coaguli di tragica memoria collettiva e spiritualità solenne.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.