La Biennale, Gioni e il mondo nuovo dell’arte. Dopo il direttore, ai microfoni di Artribune la parola al presidente Paolo Baratta

Ancora sulla Biennale di Venezia, e sulla presentazione di ieri. Stavolta a parlare ai microfoni di Artribune è il presidente Paolo Baratta, che dà il suo punto di vista sull’edizione che si svolgerà dal 1 giugno prossimo in laguna. Un tema che lo coinvolge particolarmente, quello del Palazzo Enciclopedico. Nelle parole del presidente assume, infatti, la […]

Paolo Baratta e Massimiliano Gioni

Ancora sulla Biennale di Venezia, e sulla presentazione di ieri. Stavolta a parlare ai microfoni di Artribune è il presidente Paolo Baratta, che dà il suo punto di vista sull’edizione che si svolgerà dal 1 giugno prossimo in laguna. Un tema che lo coinvolge particolarmente, quello del Palazzo Enciclopedico. Nelle parole del presidente assume, infatti, la connotazione di un messaggio universale, rivolto soprattutto rivolto ai giovani. Da qui, forse, anche la scelta condivisa di un curatore di 39 anni, del quale Baratta ripercorre le motivazioni di una nomina, in un excursus che da Harald Szeemann – primo curatore “incontrato” nel corso del suo mandato – ad oggi racconta le radici e la storia della critica e della curatela formato Biennale.
Attraverso questa Biennale – spiega Baratta – Gioni ci darà indicazione su come egli interpreta la figura del curatore. Gioni ha frequentato il mondo nuovo dell’arte, come si vive oggi”; l’obiettivo è dunque anche riuscire a dare attraverso il Palazzo Enciclopedico il termometro delle istanze degli artisti a lui contemporanei. Volete saperne di più? Beccatevi l’intervista in video…

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • …sinceramente ibrido ? Mai sentito idiozie simili. Poveretto, che ti fai sempre i commenti da solo … hahahahaha

  • Ursula

    Ma facci il piacere, Stefano Rossi, dai. E Gioni dovrebbe filarsi te? Ma suvvia, siamo seri.
    Bella l’intervista e sempre bravi, voi.
    Adios

  • Cmq

    Ehi dove l’hai imparato che szeemann si scrive sezman? Consiglio una ricerca su google