Inaugura la design week polacca e c’è anche un po’ d’Italia. Il giovane studio Emo Design parte alla conquista dell’Est. Ed è subito partnership con un’azienda locale

In un periodo in cui la situazione economica è in fase di stallo, l’ingresso nei mercati emergenti rappresenta una grande opportunità di sviluppo e di crescita per il made in Italy. La Polonia è uno di quei paesi in rapida crescita, in cui il design, pur non avendo ancora un ruolo rilevante, si sta facendo […]

Emo Design

In un periodo in cui la situazione economica è in fase di stallo, l’ingresso nei mercati emergenti rappresenta una grande opportunità di sviluppo e di crescita per il made in Italy.
La Polonia è uno di quei paesi in rapida crescita, in cui il design, pur non avendo ancora un ruolo rilevante, si sta facendo strada a piccoli passi. Il Łódź Design Festival (Łódź, 18-28 ottobre) ne è la prova. La manifestazione, nata nel 2007, è diventata nel corso degli anni uno dei più importanti eventi culturali del paese. Una kermesse che si arricchisce a ogni edizione con mostre, conferenze, contest per nuovi designer.
Lo studio italiano Emo Design, fondato nel 2008 da Lukasz Bertoli, Francesco Costacurta e Carlo Ciciliot, partecipa al Festival in qualità di partner, esponendo i suoi prodotti principali come la stufa Toba per MCZ ed i radiocomandi Edge e Multicanale per Telcoma, vincitori dei premi iF Product Design Award, la cappa Prestige per Falmec premiata con il Red Dot Design Award e l’orologio 75 per Lorenz, vincitore del premio 75 Ore.

Stand Łódź Design Festival

Il progetto di Emo Design è in realtà di raggio ben più ampio: è stata avviata infatti una collaborazione con l’azienda Deante, leader polacco nella produzione di rubinetterie, per il restyling di alcuni lavabi decorati con elementi caratteristici della cultura locale.
L’intenzione dello studio di design italiano è di aprire, nel prossimo futuro, una sede in Polonia, come spiega uno dei patner, Carlo Ciciliot “ci sono molte aziende strutturate che non hanno la cultura per produrre oggetti dal design ricercato, causando una bassissima differenziazione. Noi siamo in grado di offrirgli una visione diversa, non solo sul prodotto ma anche sul mercato”.
I giovani Emo design dimostrano che nello stile Made in Italy sono racchiuse anche strategie di produzione e mercato.

– Matteo Mancinelli