In Albania è tempo di architettura e design. Al via la Tirana Architecture Week, kermesse ricca di spunti e progetti. La sfida? Riappropriarsi della città, ripensando al senso della polis

L’Albania raddoppia la propria presenza nel contesto internazionale della ricerca architettonica e urbanistica. Dopo la seconda partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia, presso Palazzo Zorzi, già sede dell’UNESCO Balkani, ecco la primissima edizione della “Tirana Architecture Week”, in corso fino al 15 ottobre. Voluta e organizzata della Polis University, istituzione tra le più all’avanguardia […]

L’Albania raddoppia la propria presenza nel contesto internazionale della ricerca architettonica e urbanistica. Dopo la seconda partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia, presso Palazzo Zorzi, già sede dell’UNESCO Balkani, ecco la primissima edizione della “Tirana Architecture Week”, in corso fino al 15 ottobre.
Voluta e organizzata della Polis University, istituzione tra le più all’avanguardia nel panorama albanese, e dal suo direttore Besnjk Aliaj, la manifestazione vede tra gli i membri del comitato scientifico anche l’architetto romano Massimiliano Fuksas.
Ricco il calendario: una serie di conferenze e workshop; un concorso dedicato alla mobilità urbana a partire dall’area circostante la stazione ferroviaria di Tirana, zona centrale ma in stato di abbandono; una serie di performance dedicate al tema della ‘riappropriazione della città’; percorsi urbani alla scoperta di luoghi alternativi e meno conosciuti; azioni di piantumazione e rinverdimento di aree liminali; serate musicali, proiezioni di video, installazioni e mostre.
Tra le esposizioni, un posto d’onore è riservato al progetto ideato dall’artista italiano Stefano Romano (da anni residente a Tirana), dal titolo significativo “Revival of City Squares in the Balkan Cities”. Un’approfondita ricerca realizzata con gli studenti universitari di tre regioni – Albania, Macedonia e Montenegro – incentrata sulla questione della trasformazione e del miglioramento delle piazze, come luoghi d’incontro per le comunità locali. In poche parole: strategie per fare rinascere una vera e propria ‘polis’ , nel senso più ampio di politica per la collettività e di città come agorà.
Al programma partecipa anche lo studio di progettazione culturale aMAZElab di Milano, con il progetto Arcipelago Balkani e la mostra “Open City“, opere su carta di oltre 30 artisti dei Balkani (tra cui Pavel Braila, Calin Dan, Danica Dakic, Oliver Musovik, Anton Petrov, Tadej Pogacar, Igor Sovilj, Zaneta Vangeli, Shoba…). Il tema? La piazza e lo spazio urbano, pensati come luoghi di scambio e di incontri, di libertà ed equità.

– Claudia Zanfi

www.tiranaarchitectureweek.com

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Claudia Zanfi

Claudia Zanfi

Claudia Zanfi, promotrice culturale e appassionata di giardini, collabora con istituzioni pubbliche e private su progetti dedicati ad arte, società, paesaggio. Nel 2001 fonda il programma internazionale GREEN ISLAND per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane.…

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